
Albenga. Dimora ormai abituale di clochard, vagabondi e immigrati clandestini, abbandonata al degrado. La palazzina sotto sequestro tra via Viveri e via Ruffini ad Albenga si è popolata di frequentatori notturni, e non, che bivaccano senza servizi igienici, idrici e tra cumuli di rifiuti.
Una quindicina gli occupanti dello stabile. Commentano i residenti delle abitazioni circostanti: “E’ una vera e propria fogna e discarica a cielo aperto. Il numero degli occupanti è destinato ad aumentare vista la tranquillità con cui si può soggiornare e i piani della palazzina ancora da occupare. Il cantiere è accessibile a tutti, grandi e piccol,i i quali non solo possono correre il rischio di ammalarsi entrandovi, ma anche il pericolo di cadere da i vari sbalzi e intercapedini non protette alte fino a cinque metri”.
“Tutti sono a conoscenza del problema, ma le autorità competenti hanno forse altro da da fare” concludono i residenti.