
Albenga. I maltrattamenti andavano avanti da circa sei anni. Botte, schiaffi, violenze di ogni tipo, fisiche e psicologiche. Un copione “letto” troppe volte e che vede protagonista un marito e padre-padrone e tre donne (la moglie e le due figlie) vittime di ripetuti soprusi.
Le liti, destinate ogni volta a degenerare, andavano in scena in un appartamento di Albenga: un lui cinquantenne, marocchino e regolare sul territorio nazionale, e una moglie trentenne, connazionale. Era lei la sua vittima “prediletta”: violenze quasi quotidiane, cui la donna non ha saputo ribellarsi per anni. Fino all’altro giorno, quando si è decisa a sporgere denuncia e a rivolgersi ai carabinieri della Compagnia di Albenga. Ieri sera, quindi, l’uomo è stato tratto in arresto e portato nel carcere Sant’Agostino di Savona.
Intanto proseguono le indagini sull’algerino, pregiudicato e clandestino, tratto in arresto giovedì sera dopo essersi nascosto in un appartamento sfitto di via Vignasse, a Loano, per sfuggire alla legge ed evitare di scontare i 4 anni e 9 mesi di carcere inflitti per fatti di droga accaduti nel 2009 ad Albenga. Da ulteriori indagini, risulta che l’uomo debba scontare ulteriori 10 mesi di prigione per evasione, su provvedimento emesso dal tribunale di Nuoro.