Savona. Sabato 23 febbraio alle ore 9.30 presso la società operaia cattolica “San G. Battista” di Cantalupo, frazione di Varazze, si celebrerà il XXIII Congresso Provinciale delle A.C.L.I. (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) di Savona: “migrare dal novecento, abitare il presente, servire il futuro”. Nel titolo del congresso viene riassunta la volontà dell’associazione di uscire dagli steccati, di avventurarci in strade nuove.
Il programma prevede in mattinata un incontro aperto a tutti seguito da un momento conviviale presso il circolo. Nel pomeriggio si svolgeranno le votazioni per il rinnovo del consiglio provinciale e l’individuazione dei delegati che parteciperanno al congresso regionale e nazionale. Questo evento non si esaurisce solo nel rinnovo degli organi statutari, ma rappresenta un’occasione di bilanci delle esperienze maturate e delle competenze acquisite da tutte le “componenti” del sistema.
“Il nostro movimento educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Come soggetto autorevole della società civile organizzata, le Acli sono protagoniste nel mondo del cosiddetto “terzo settore”: il volontariato, il non profit, l’impresa sociale. Accanto al lavoro dei propri servizi (Patronato, ufficio immigrati, Centro assistenza fiscale, Acli Colf) una progettazione sociale “a rete” ed una maggiore collaborazione con le associazioni del terzo settore (il Centro Savonese per il volontariato ed il Forum del Terzo Settore solo per citarne alcune) e gli enti pubblici”, si legge in una dell’associazione.
Alcuni esempi significativi sono rappresentati dalla conclusione del percorso di “Connessione Solidale” e dallo sviluppo dello “sportello immigrati”. Il primo rappresenta il progetto per la creazione di strumenti permanenti di conoscenza dell’evoluzione dei bisogni sociali, avviato nell’ambito socio-sanitario della Valbormida. Il secondo, in un epoca di grandi cambiamenti degli assetti sociali, l’impegno dello “sportello immigrati”, servizio promosso dal Patronato Acli per l’informazione, assistenza e orientamento rivolto ai cittadini stranieri rappresenta uno strumento efficace nelle politiche di integrazione ed inclusione promosse sul nostro territorio.
“In tutta la Provincia – prosegue la nota – gli utenti che accedono ai nostri sportelli, per pratiche previdenziali, contributive e fiscali, tramite una rete di sedici sportelli sparsi sul territorio, superano le diecimila unità. Centinaia sono state le persone, di ogni età, che hanno frequentato i corsi presso il centro di formazione professionale “Aesseffe”. Sono inoltre trenta le strutture di base che costituiscono il tessuto associativo locale; circoli dislocati in tutta la provincia che continuano a rappresentare, per usare un termine lanciato nell’ultimo congresso, un “antenna del territorio” oltre ad un occasione di incontro, confronto, gestione del tempo libero”. Queste realtà non si riducono ad essere solo un luogo di gioco ma anche di progettazione sociale come le esperienze dell’apertura della “Bottega della Dignità” per la vendita di prodotti del mercato equo-solidale e la promozione di intenet point e corsi di informatica per la terza età promossi con la Provincia di Savona. Senza contare i percorsi di servizio civile nazionale sviluppati negli ultimi anni e tuttora in corso: pace e giustizia, turismo sociale, immigrazione, salvaguardia dell’ambiente, le problematiche giovanili, sono solo alcuni degli argomenti che i volontari e le volontarie hanno approfondito e concretizzato in progetti puntuali ed adeguati al territorio.
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