
Albisola Superiore. Si cucina e si pranza in attesa del momento fatidico alla Fac di Albisola, durante il presidio permanente dei lavoratori. Un pranzo di solidarietà, con i viveri portati dalla popolazione albisolese. Nell’assemblea dei soci dell’azienda e della holding Alfa, proprietaria dei fabbricati, sarà discussa la liquidazione: una vera e propria sentenza per lo storico sito produttivo specializzato nella produzione in ceramiche industriali.
Il presagio dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, Giorgio Sambin, è grigio: “Le speranze purtroppo sono poche. Questo è l’epilogo di una situazione che perdura da tempo. Siamo tutti in attesa dei risultati del CdA. Almeno, ci auguriamo, in un senso o nell’altro venga deciso qualcosa”.
“Le istituzioni – aggiunge – dovranno fare quadrato perché un polo industriale rimanga. Se sono ancora aperti i progetti di delocalizzazione della fabbrica, nessuno si tirerà indietro su questo processo”.
I 148 dipendenti sono in cassa integrazione ancora per tre settimane. Se sarà decisa la messa in liquidazione, per la Fac-Acf Porcellane di Albisola sarà il capolinea. Il CdA si terrà in via Fiume a Savona.
“Stiamo attendendo l’assessore regionale Enrico Vesco. Più tardi incontrerò l’assessore Renzo Guccinelli. La vicenda si inserisce nel quadro complesso e critico del nostro territorio. In ogni caso il processo di transizione dovrà essere affrontato con responsabilità e garanzia per il futuro di tutti” conclude Sambin.
“Non smetteremo di stare qui sino alla definizione di una soluzione – afferma Felice Nicoletti della Filcem Cgil – Sappiamo bene che liquidazione significherà chiusura dell’azienda. Resteremo a presidiare la fabbrica sino a che si avranno risposte sul futuro, anche in vista dello smantellamento dello stabilimento che lascerebbe una vasta area aperta alle speculazioni immobiliari”.