[thumb:1718:l]Cairo M. Lunga riunione ieri in Regione tra l’assessore Guccinelli, i vertici e i sindacati della Ferrania per riattualizzare l’intesa sull’accordo di programma. L’azionista di riferimento, Vittorio Malacalza, ha confermato l’impegno negli investimenti per il rilancio del sito industriale valbormidese. I progetti, secondo le stime dell’azienda, garantirebbero 650 posti di lavoro, 300 dei quali solo con il laminatoio. “Forse ci siamo” ha detto Pino Congiu, segretario provinciale della Uilcem, al termine del confronto.
Lo sforzo è quello di arrivare alla firma dell’accordo entro fine mese. L’operazione strategica di rilancio richiede un percorso di tre anni. Per il 2009 verrà chiesta la proroga per il quarto anno della cassa integrazione straordinaria, mentre due anni rimangono scoperti. Per i sindacati urge trovare ammortizzatori sociali alternativi. Dopodomani ci sarà un incontro al Ministero dello sviluppo economico per verificare la disponibilità finanziaria per sostenere due anni di cassa integrazione in deroga, in attesa del riassorbimento dei lavoratori.
Il laminatoio vedrà la partecipazione di un partner economico orientale: il Gruppo Castel, che fa riferimento a Vittorio Malacalza, detiene il 49% in Baosteel Distribution Center Spa, una joint-venture con Shangai BaoSteel Group, società cinese del settore acciai.
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