
Vado/Quiliano. “Vogliamo portare avanti un progetto concreto e nuovo nei contenuti, da costruire e sviluppare con le proposte e l’impegno di tutte quelle persone che non si lasciano affascinare dai discorsi altisonanti ma che guardano con attenzione alle idee che “profumano di sincero”, indipendentemente da chi le propone”. Questa la nota della sezione Udc di Vado Ligure e del coordinamento provinciale del partito centrista che propone un documento su territorio, salute, famiglia e lavoro, inserito nell’ambito della crisi industriale e di lavoro nel savonese ed in particolare nel bacino di Vado-Quiliano. Un documento che arriva dopo l’annuncio del ricorso dei comuni di Vado e Quiliano contro il progetto di ampliamento di Tirreno Power.
Il testo prevede sul fronte della sicurezza sociale: tutela: aria-acque-territorio; salvaguardia dei requisiti igienico-sanitari; tutela della salute ed assistenza agli anziani non autosufficienti; possibilità di accedere ad un lavoro, per giovani e non, che comunque permetta una programmazione del futuro; iniziative a livello comunale.
Per la vivibilità sul territorio: situazione asili; viabilità pubblica: possibile una variante della SS 29 all’altezza dell’ abitato di Cadibona (pericolosa la strettoia all’ altezza della chiesa); in alternativa incentivare, con pedaggio agevolato, l’utilizzo della tratta Savona-Altare per gli automezzi pesanti che intasano quotidianamente la statale 29; verifica del bilancio comunale sulla congruità dei capitoli di spesa e migliore destinazione dei fondi disponibili.
Sulla solidarietà e la famiglia: maggiore attenzione alle quotidiane necessità dei cittadini dei comuni di Vado L. e Quiliano; reperire fondi comunali per aiuti di emergenza a famiglie in reale difficoltà; verifica delle possibilità di ritorno ai Comuni che ospitano e sopportano il peso degli insediamenti industriali di quote delle imposte e canoni di concessione.
“Negli anni scorsi si è favoleggiato della necessità di trasformazione del comprensorio savonese, in particolare Savona e Vado Ligure, da industriale a turistico. In questa ottica, mentre il tessuto industriale lentamente scompariva, si è magnificata la costruzione del terminal per Costa Crociere. I fatti stanno facendo carta straccia di queste previsioni fantasiose”.
“I croceristi che avrebbero dovuto stazionare e spendere a Savona, transitano alla massima velocità in allontanamento; in compenso il traffico è ancor più intasato, l’aria inquinata e i tempi di percorrenza in auto sono diventati degni del centro storico di Roma. E’ tempo di avere coraggio di chiamare le cose con il loro nome”.
“Nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze territoriali e delle leggi vigenti, nel sostegno convinto del dialogo costruttivo tra le parti e dell’ascolto delle istanze della collettività, l’Udc da tempo ha fatto la scelta a favore delle energie rinnovabili in un ampio piano energetico. Ma questo non significa trascurare e respingere ogni scelta industriale e soprattutto abbandonarsi ad imperdonabili chimere. La mancanza di ogni politica di sostegno alle piccole imprese e l’ossessione a volere definire turistico questo territorio è stata una scelta sbagliata”.
“Occorre invece rifarsi ad una corretta politica industriale e verificare nei fatti se, ad esempio nel caso Tirreno Power, vengono realizzati effettivamente gli obiettivi della delibera regionale: sostituire gli impianti vecchi con nuovi impianti dotati delle migliori tecnologie esistenti e abbattere le attuali emissioni nocive. In questa ottica dobbiamo inoltre tenere in considerazione le istanza che provengono dal territorio, con compensazioni adeguate che consentano ai cittadini che patiscano in modo diretto degli inconvenienti energetici e paesaggistici, di ottenere una serie di vantaggi o opzioni, atti a compensare gli inevitabili disagi”.
“Occorre quindi che i termini dell’accordo siano scrupolosamente rispettati e sviluppati nell’unico e prioritario interesse della salute dei cittadini, mettendo concretamente ed immediatamente in pratica tutto ciò che può essere fatto per contenere le emissioni da subito e avviando un monitoraggio dei dati ambientali in modo certo ed indipendente” aggiunge l’Udc.
“E’ necessario infine il sacrificio subito dal territorio sia almeno in parte compensato da parte di Tirreno Power e Maersk con assunzioni attinte nel bacino di utenza dei comuni più coinvolti: Vado, Quiliano, Savona e Bergeggi” conclude la nota.