
Borghetto S. Spirito. Ha fatto scena muta, scegliendo di avvalersi della facoltà di non rispondere, Abdelmajid El Filahi, 23 anni, il marocchino, clandestino e stanziato ad Albenga, che l’altro ieri era stato bloccato dai carabinieri ingauni al casello di Borghetto con 100 grammi di cocaina nascosti dietro il cruscotto della Ford Focus della quale era al volante. Per lui erano scattate le manette e, stamattina, il gip Fiorenza Giorgi ha deciso di convalidare l’arresto e confermare la misura di custodia cautelare in carcere.
El Filahi era da tempo nel mirino dei carabinieri ingauni che ben conoscevano i suoi giri illeciti e che hanno atteso le mosse del giovane per tendergli una trappola. Che la droga scarseggiasse da qualche giorno sulla piazza albenganese era cosa nota, ed è bastato aspettare che lo spacciatore si decidesse ad andare a rifornirsi di “polvere bianca” nel capoluogo lombardo per prepararsi poi ad accoglierlo al suo ritorno in Riviera. Detto fatto: il ventiduenne è stato notato prendere l’autostrada in direzione Milano al volante di una Ford Focus. Di qui, la decisione di piazzare pattuglie dei carabinieri ai caselli “ponentini” della A10, e aspettare.
El Filahi al suo ritorno è stato così fermato al casello di Borghetto Santo Spirito: qui i militari dell’Arma hanno perquisito palmo a palmo la sua auto trovando appunto 100 grammi di cocaina. Cento grammi che, tagliati, sarebbero praticamente raddoppiati e venduti a circa quaranta euro ogni dose (pari a mezzo grammo) per un guadagno che si aggirerebbe intorno ai 16 mila euro. Per il marocchino, che è assistito dall’avvocato Andrea Alpicrovi, l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.