
Vado L. “La notizia del ricorso proposto dai Comuni di Vado e Quiliano contro la delibera regionale che stabiliva il percorso da seguire per il processo di ristrutturazione della centrale di Tirreno Power getta nello sconforto le migliaia di imprese e di lavoratori che guardavano con speranza a questa occasione di investimento unica per il territorio della Provincia di Savona”. E’ questo il pensiero del segretario provinciale della Cna Gianni Carbone.
“I previsti lavori si ammodernamento dei due gruppi obsoleti e la realizzazione di una nuova unità a carbone da 460 MW portano con sé una mole imponente di opere per un importo superiore al miliardo di euro. Ad una parte significativa di questi lavori, sulla base dell’accordo sancito con la regia della locale Camera di Commercio, potranno essere interessare direttamente imprese del territorio con un evidente ricaduta benefica in termini economici ed occupazionali” osserva Carbone.
“L’attuale gravissima crisi in cui versa gran parte dell’economia locale rende indifferibile ed urgente l’attuazione di una scelta che è stata lungamente ponderata fino a raggiungere livelli di garanzie ambientali ben più elevati di quelli riguardanti la situazione attuale. Cna esprime tutta la sua preoccupazione ed allarme a proposito del fatto che l’iniziativa degli Enti Locali non finisca per distogliere anziche’ attrarre risorse indispensabili per la nostra martoriata economia, in un momento in cui non si vedono reali prospettive di ripresa” conclude Gianni Carbone.