
Albenga. “Una folla di visitatori e turisti, nonché potenziali clienti per i commercianti cittadini, rimasti a bocca asciutta davanti alle serrande chiuse”. Così dichiara il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, tracciando un bilancio del fine settimana appena trascorso, ma lamentando la chiusura degli esercizi commerciali.
“Siamo estremamente soddisfatti”, prosegue, “del grandissimo successo e dalla conseguente altissima affluenza di pubblico riscossi dalle diverse manifestazioni tenutesi nelle giornate di sabato e domenica, in particolar modo dalla terza edizione del Trofeo di Nuoto ‘Città di Albenga’ e della prima edizione della Mountain bike Classic Albenga Noberasco, ma anche da iniziative quali la mostra fotografica dei Fieui di Caruggi, il master di belcanto di Trama e il premio dello Zonta Club. Tuttavia non possiamo non sottolineare, ancora una volta, l’annoso problema delle attività commerciali e dei bar chiusi sul territorio cittadino”.
“Migliaia di persone, sia sabato ma soprattutto domenica, hanno letteralmente invaso la nostra città, facendo traboccare le attività ricettive e tutte le pizzerie e i ristoranti, costringendo persino l’amministrazione a ordinare ad EcoAlbenga un servizio straordinario di raccolta rifiuti per via dei cestini stracolmi del centro cittadino”, nota ancora. “Purtroppo, nella giornata di domenica, questa immensa massa di visitatori, fermatasi ad Albenga, ha dovuto fare i conti con la triste realtà dei tanti negozi e dei tanti bar chiusi. Nel solo centro storico, nessuna attività commerciale aperta e solo cinque bar su un totale di quasi quindici. Salvo poche fortunatissime eccezioni, le serrande erano abbassate. La cosa ha lasciato un pò di malumore in moltissimi visitatori desiderosi di fare shopping, o anche solo di fermarsi a bere un caffè”.
“Come già dichiarato in precedenza, è compito arduo proporre Albenga come città dell’accoglienza e puntare sul turismo, se la domenica o nei giorni di festa le nostre attività non lavorano. Se vogliamo portare turisti ad Albenga, e se vogliamo che gli albenganesi restino nella propria città la domenica e negli altri giorni di festa, dobbiamo fare in modo che la città sia viva: l’amministrazione fa la sua parte, con manifestazioni e numerosissime altre iniziative, i commercianti e gli esercenti facciano la propria, tenendo aperti i battenti”, conclude la Guarnieri.