
Savona. E’ stato presentato durante l’incontro presso l’Unione Industriali di Savona il rapporto dell’azienda sullo status della Cartiera Bormida di Murialdo, documento già consegnato alla Provincia di Savona nell’ambito della vertenza in atto per il sito produttivo valbormidese. Presenti al tavolo azienda, istituzioni locali e organizzazioni sindacali di categoria.
La proprietà ha confermato la volontà di riprendere la produzione nel più breve tempo possibile, presentanto anche l’atteso progetto sul nuovo depuratore biologico come investimento sull’impianto in grado di garantire maggior qualità al prodotto e fattore decisivo per la competitività della Cartiera. Una volta ottenute le autorizzazioni necessarie l’azienda spera di realizzare il nuovo depuratore in circa tre mesi: le istituzioni hanno garantito massimo impegno per accelerare e rendere operativo il progetto, a patto di impegni precisi sul futuro industriale e sull’assetto occupazionale.
I vertici aziendali si sono impegnati, entro il prossimo 15 marzo (data nella quale è stato aggiornato il tavolo sulla Cartiera Bormida presso la Provincia di Savona), ad erogare un primo acconto sulle due mensilità arretrate, un secondo acconto entro il mese o al massimo i primi di aprile secondo una modalità dilazionata.
“L’incontro di oggi rappresenta solo un primo passo, certo positivo, l’obiettivo è far ripartire la produzione e far sì che il sito produttivo e gli impianti tornino ad operare – afferma Fausto Dabove della Slc Cgil -. Aspettiamo di conoscere nel prossimo incontro i dettagli di questa bozza di piano industriale ed il progetto del nuovo depuratore biologico, inoltre sapremo se da parte dell’azienda c’è la volontà di erogare ai lavoratori gli arretrati. Speriamo che da oggi si possa ripartire per costruire una nuova prospettiva industriale per la Cartiera”.