Liguria. “Il tentativo di ricondurre i rapporti con la Regione e con gli enti alla correttezza istituzionale, al rispetto della normativa nazionale e di informarli al principio della leale collaborazione ha dovuto fronteggiare difficoltà e ritardi a causa della discontinua collaborazione degli interlocutori”. Lo ha affermato il rettore dell’Università di Genova, prof. Gaetano Bignardi, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico, parlando in particolare dei rapporti tra università e sistema sanitario.
“In particolare – ha aggiunto Bignardi – nonostante la dichiarazione di disponibilità già sottoscritta dalla presidenza della Regione non sono state modificate le leggi regionali che confliggono con quelle dello stato, giuridicamente sovraordinate, che riservano un ruolo paritario a università e regione in una serie di nomine e di organismi a tutela delle attività di ricerca e di istruzione superiore in sanità”.
“Non ho parlato esplicitamente di nomine – commenta il rettore Bignardi, a margine della sua relazione di 35 pagine – per chiaro che nel servizio sanitario la Regione Liguria prima di mettere qualcuno ne debba parlare anche con l’ Università. Esiste l’ obbligo secondo una legge dello Stato – spiega – di rendere note le nomine del direttore generale delle aziende ospedaliere e universitarie e quella dei direttori di dipartimento ad attività integrata”. “Il recupero di questo ruolo paritario – scrive il rettore nella relazione – recentemente sancito anche dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 233/2006, rappresenta per l’ Ateneo una necessità inderogabile”. Secondo il rettore “ora vanno messe le carte in tavola per fare una convenzione decente che difenda il ruolo dell’Università”. Per Bignardi “Obiettivo prioritario del 2008 rimane quello pregiudiziale del riallineamento dei rapporti convenzionali alla normativa di legge e per questo saranno attivate tutte le azioni necessarie”. “E’ tutto l’impianto della Convenzione – aggiunge – che va rivisto e rinnovato. Nell’ambito del rinnovo l’obiettivo quello di valorizzare il ruolo dell’ università nell’ assistenza e nella formazione”. L’attuazione del protocollo d’intesa coinvolge per l’ Università di Genova 239 docenti e ricercatori e 146 tecnici e amministrativi, oltre a specializzandi, dottorandi e assegnisti di ricerca.
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