Cronaca

Acquistavano barche con assegni rubati, un arresto: indagine di Procura e Finanza

Savona. La cosiddetta “banda delle barche” è stata smascherata da un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Savona. Gli autori delle truffe compravano delle imbarcazioni sotto i dieci metri e non registrate per poi pagarle con assegni risultati rubati, fornendo inoltre false identità agli ignari venditori.
Stefano Campaniello, romano, è stato rintracciato e arrestato a Roma con l’accusa di essere l’autore della truffa avvenuta nel porto di Finale Ligure alla fine del 2007, quando è riuscito a portarsi via una barca dal valore di circa 40 mila euro. Altri due complici dell’uomo sarebbero già stati identificati.
L’indagine della procura è ancora in corso, tuttavia secondo quanto accertato sarebbero una ventina i casi di raggiri perpetrati tra il savonese, l’imperiese e il resto d’Italia a danno di proprietari di natanti e imbarcazioni, con un giro d’affari davvero da record.

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