
Provincia. Crisi aziendale e situazione occupazionale sul territorio provinciale: questo l’unico punto all’ordine del giorno del consiglio straordinario a Palazzo Nervi. Il primo commento del governatore provinciale Angelo Vaccarezza: “La giornata di oggi è andata oltre le più rosee previsioni. La partecipazione è stata molto qualificata, ma dal mio punto di osservazione, e ho presenziato a molti incontri, l’attesa di cambiamento e l’impegno si sono rivelati sinceri e forti”.
“Ognuno ha prospettato non solo la propria formula, ma anche la propria quota di responsibilità. Questa è una provincia che perde dieci posti di lavoro ogni giorno, una prospettiva terrificante. La prima richiesta è che la politica fornisca risposte rapide. Il mondo dell’imprenditoria non aspetta. Cambiare, certo, comporta difficoltà, ma occorre dire sì alle occasioni di sviluppo. Partiti con storie diverse e persone di diversa estrazione hanno un unico obiettivo: fare uscire dalle secche la provincia di Savona” osserva Vaccarezza.
“Tutti insieme chiederemo l’attivazione di un tavolo nazionale di crisi perché se le difficoltà mordono forte nel Paese, qui nel Savonese mordono ancora più forte. Nonostante i detrattori dell’ente Provincia, la mattinata di oggi dimostra che proprio qui, invece, c’è il luogo del confronto. Dobbiamo usare un doppio binario: parallelamente evitare la chiusura delle aziende storiche e incentivare gli investimenti, per creare compensazioni. Per la prima volta le divisioni politiche e le rendite di posizioni si sono fatte da parte per fare spazio agli interessi delle persone e del territorio: se fosse sempre così, probabilmente verrebbe meno il diffuso sentimento dell’antipolitica” conclude il prsidente della Provincia.