
Finale L.. La Protezione Animali savonese insorge contro la decisione del comune di Finale Ligure che vuole regolamentare, vietandolo, l’accesso di ciclisti ed escursionisti alle Manie durante il periodo di caccia al cinghiale. “La norma che sta per essere approvata – commentano dall’Enpa – prevede infatti che l’attività sia proibita durante il periodo di caccia al cinghiale (mercoledì e domenica dal 1° ottobre al 31 gennaio). Siamo quindi all’assurdo che, invece di disciplinare e limitare l’attività pericolosa, si proibiscono quelle pacifiche che non nuocciono all’ambiente ed alla sicurezza delle persone, con gravissimi contraccolpi al turismo ed al relativo indotto”.
“L’azione corretta è quella di proibire la caccia lungo una fascia di sicurezza di almeno 150 metri ai lati di sentieri e mulattiere, che una ormai consolidata giurisprudenza consente ai comuni di fare per tutelare il turismo, o di proporre alla Provincia di farlo in base alla legge regionale sulla caccia (articolo 34, comma 11)” proseguono i volontari dell’associazione.
“Ma siamo ancora una volta di fronte all”inchino’ dei politici alla caccia ed ai cacciatori, nell’errata convinzione che siano un sicuro serbatoio di voti; del resto il parco del Finalese non decolla proprio per l’opposizione dei cacciatori e dei politici loro amici, che costringono quindi l’intera comunità a rinunciare ai finanziamenti comunitari ed al rilancio turistico della riviera” concludono dall’Enpa.