
India. E’ stata respinta la richiesta di libertà su cauzione avanzata dai legali di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, condannati all’ergastolo in India per la morte del loro compagno di viaggio e amico Francesco Montis.
La notizia è arrivata oggi dopo quasi tre mesi di attesa.
“Non poteva essere altrimenti” ha commentato la madre di Tomaso, Marina Maurizio che ha riferito: “Comunque una cosa l’abbiamo ottenuta, possiamo andare avanti e fare ricorso alla Suprema Corte dell’India per ottenere una data per l’inizio del Processo di Appello”.
Tomaso Bruno insieme all’amica Elisabetta Boncompagni è rinchiuso nel carcere indiano di Varanasi da quasi due anni. I due ragazzi sono stati condannati all’ergastolo per la morte del loro amico Francesco Montis, trovato agonizzante nella camera d’albergo che i tre condividevano a Varanasi. Omicidio, è la tesi dell’accusa, mentre la difesa ha sempre sostenuto si sia trattato di morte per cause naturali.
Intanto continuano le iniziative promosse dall’associazione ingauna “Alziamo la voce” e dagli amici e sostenitori dei due ragazzi. Dopo il video su youtube per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, un enorme striscione è apparso fuori dallo Stadio Comunale “Annibale Riva” di Albenga: in blu a caratteri cubitali la scritta ” Giustizia per Tomaso!”.