
Quiliano. La compagine dei Giovanissimi del Quiliano, nella seconda fase del Campionato Regionale è in testa alla classifica, davanti a team di blasone e struttura quali Sestrese, Carlin’s Boys e Argentina. Nella prima fase, giocata a livello provinciale, ha dominato in lungo ed in largo, segnando la bellezza di 107 reti e subendone solo 7 (ndr, tutte su palle ferme). Questo risultato, che inorgoglisce la società savonese, non è frutto del caso, bensì il raccolto di un certosino lavoro di programmazione che va avanti da anni.
Grande merito è da attribuire al mister Maurizio Penna, uno dei migliori tecnici a livello giovanile, supportato dal lavoro prezioso dei dirigenti Michele Salinas (che in passato per molti anni è stato presidente stimatissimo da tutto l’ambiente quilianese e non), Lorenzo Freccero e Piero Durante, che si occupano di tutto ciò che è logistica, coadiuvando altresì il mister nel dare ai giovani atleti una mentalità rispettosa delle regole di vita e dello sport.
Nei giocatori della rosa, spicca Gabriele Salinas, figlio d’arte. Ottimo e prestante difensore centrale, con discreta attitudine al goal, ha nel colpo di testa la miglior freccia della sua faretra.
Ci racconta, nella sua prima intervista da calciatore: “Nella linea di difesa a quattro mi trovo bene, giochiamo a zona, anche se in qualche occasione capita di marcare ad uomo per la duttilità che giustamente pretende il mister da noi. Soprattutto a livello giovanile bisogna imparare a fare bene entrambi i moduli, provando e riprovando in allenamento, ma anche in partita. In fase d’impostazione non disdegno di avviare il gioco da dietro, senza esagerare, per non mettere in difficoltà i compagni di reparto, ma anche per non subire ‘rimbrotti’ dal tecnico, che mi consente, peraltro, di salire spesso in avanti in occasione di calci d’angolo a nostro favore”.
Di recente alcune società, anche di categoria superiore, hanno mostrato interessamento nei suoi confronti, ma non ha voluto ascoltare le sirene, preferendo continuare a giocare con la maglia biancorossa e con gli attuali compagni, cui è molto legato. Al riguardo, su nostra richiesta, ci dice: “Sì, il fatto mi ha inorgoglito, ma sono molto attaccato a questi colori e poi io gioco, prima di tutto, per puro spirito di divertimento. Devo molto a mister Penna, i suoi insegnamenti sono stati e sono tuttora preziosi e mi permetteranno di crescere sotto ogni punto di vista”.
Gabriele Salinas tiene a precisare che il suo obiettivo primario è lo studio (ndr, frequenta il primo anno delle superiori all’Itis di Savona), ed aspira a diventare in futuro un buon Perito Chimico. Come ogni giovane ragazzo, ha la propria squadra del cuore, la Juventus, ed indica in Chiellini il suo idolo sportivo, nonché punto di riferimento tecnico cui ispirarsi.
Ragazzo con la “testa sul collo”, in futuro sentiremo parlare di lui non solo nei campi sportivi, ma in tutti quelli in cui si cimenterà.
Claudio Nucci