
Pietra. E’ in coma farmacologico P.G., 82anni, l’anziano di Varigotti travolto lunedì, a Finalpia, da un Suv Mercedes, mentre transitava a bordo della sua Ape 50.
L’uomo, ricoverato al reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, è stato operato nella notte alla tibia e al perone e gli è stato installato un fissatore. A seguito dell’intervento ha avuto un pneumotorace ai polmoni e ha subito uno shock emorragico. Le sue condizioni permangono gravi ma sono stabili.
Lo staff medico lo tiene sotto costante osservazione e, data l’età, si mostra molto cauto nelle previsioni. La prognosi resta riservata.
Sul fronte delle indagini, che vedono l’autista del Suv, H.E.N. un 53enne di nazionalità israeliana, denunciato per lesioni e guida in stato di ebbrezza (aveva un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti di legge), vi sarebbero due testimoni che avrebbero visto l’uomo tentare di fuggire dal luogo dell’incidente poco dopo l’impatto. Dichiarazioni, queste, ancora tutte da verificare.
Quel che pare certo è che il 53enne, che guidava a folle velocità lungo la parallela della strada che costeggia il torrente a Finalpia, dopo aver colpito un’auto in sosta, ha rischiato di investire una donna anziana ed è andato ad impattare violentemente contro l’ape 50 condotta dall’anziano, con il motocarro che ha finito la sua corsa contro il muro di protezione.
Il pm che si occupa del caso è la dott.ssa Maria Chiara Paolucci. Il conducente del Suv è assistito dall’avvocato d’ufficio Marte mentre i parenti dell’anziano investito sono tutelati dall’avvocato Danilo Fornero Argenta.