
Vado L. Il Direttivo del Circolo del Pd di Vado condivide il giudizio positivo sull’intesa raggiunta tra Regione Liguria e Tirreno Power, espresso dalla Segreteria Provinciale del partito di centrosinistra. “E’ evidente – si legge in una nota che è stata inviata al presidente Burlando e agli assessori regionali Briano e Guccinelli – a tutti infatti che quanto previsto nell’intesa riduce in modo significativo le emissioni della centrale”.
“Rimarchiamo tuttavia che l’assenza dell’amministrazione comunale vadese nei soggetti istituzionali che hanno portato alla stesura della delibera regionale a dicembre 2011, ha limitato gli effetti della trattativa che oggi auspichiamo, e che potevamo realizzarsi anche allora – scrive ancora la locale sezione del Pd – In queste ore abbiamo appreso che il sindaco Caviglia intenderebbe riavviare una discussione con la Regione Liguria sulla questione di Tirreno Power. Speriamo davvero che sia sincero”.
“In attesa di capire meglio la serietà dei propositi del sindaco intendiamo però segnalare alcune questioni alla Regione Liguria che, a nostro parere, dovrebbero essere ancora inserite oppure che sono già parte dell’intesa ma sulle quali raccomandiamo una particolare attenzione. Innanzitutto è necessario partire subito con un’attenta campagna di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da soggetti pubblici che rilevi non solo gli inquinanti previsti dalla legge ma tutte le specie inquinanti, prodotte nel comprensorio di Vado e Quiliano e per tutte le attività che possono produrre emissioni di inquinanti, non solo quelli della centrale. Analogamente occorre monitorare anche le acque e il suolo”.
“poi occorre prestare particolare attenzione ed individuare i migliori metodi di rilevamento e analisi per le PM 2,5 e avviare un’indagine epidemiologica molto approfondita sullo stato della salute dei Cittadini del Comprensorio con particolare riferimento alle persone anziani ed ai bambini. E’ certamente vero che una simile indagine avrà dei tempi molto lunghi, tuttavia consentirà finalmente di avere dati scientifici certi su una materia di grande importanza per i cittadini. L’indagine non può essere riferita solo alla Centrale”.
“Le risorse previste dalla convenzione dovrebbero essere utilizzate per finanziare l’acquisto e l’installazione di impianti di energie alternative o per il risparmio energetico sia per le strutture pubbliche, sia per le strutture private a carattere sociale sia direttamente ai cittadini sotto forma di contributo. Le assunzioni di personale in centrale devono essere effettuate tra i residenti di Vado, in particolare tra coloro che appartengono a categorie particolarmente svantaggiate o per i lavoratori licenziati. Per i lavori previsti dalla ristrutturazione della centrale deve essere previsto l’impiego delle aziende locali”.
“Devono essere restituiti al Comune di Vado le aree non utilizzate né utilizzabili di proprietà di Tirreno Power – si legge ancora nel comunicato del Pd – Utilizzare parte delle risorse stabilite in convenzione nella delibera regionale per il ripristino delle condizioni ambientali e boschive perse nell’incendio del dicembre 2011. La Comunità vadese si fa carico della presenza di un impianto che produce energia attraverso il carbone non per un proprio interesse ma per una esigenza di diversificazioni delle fonti che ha carattere nazionale. Noi riconosciamo che la Regione Liguria ha fatto e sta facendo molto per ridurre l’impatto di una simile attività. Le richieste sopraelencate vanno ulteriormente in quella direzione”.
“Riteniamo però che sia i Cittadini sia le aziende operanti nel nostro territorio debbano avere un significativo ritorno economico dalla presenza dell’impianto per abbattere il costo dell’energia elettrica, nelle forme e nei modi che Vi chiediamo di individuare. Infine va individuato un percorso normativo che consenta di capire quale può essere il massimo di attività produttive sostenibili su un territorio tutto sommato piccolo come quello di Vado Ligure”.