
Andora. Si sono concluse le operazioni di posizionamento della boa ondametrica della Regione Liguria presentata ieri al Porto di Andora. La messa a mare di questo importante strumento era stata rinviata a causa del forte vento di grecale, con raffiche da 35 nodi, che hanno impedito il traino e l’ancoraggio in piena sicurezza.
Adesso la boa è due miglia al largo di Capo Mele, ancorata su un fondale di circa 80 metri grazie al corpo morto da 600 kg formato da due ruote di treno saldate insieme e allo speciale cavo formato da fibre in plastica e fili di acciaio (5 cm di spessore e mobilità in un raggio di 200m), nel punto di coordinate 43° 55′ 18’’ latitudine Nord e 8° 10′ 50’’ longitudine Est; un punto strategico, che permette di caratterizzare sia il tratto costiero Ventimiglia-Andora, sia quello Alassio-Savona, grazie alla diversa azione delle correnti che risente di entrambi i tratti.
Appena ultimati i test di allineamento della parte informatica, verrà attività sul sito www.arpal.gov.it la pagina web dove sarà possibile osservare i dati misurati dalla boa.
La boa ondametrica è un sistema di Boe meteo ondametriche per approfondire la conoscenza del Mar Ligure. E’di costruzione norvegese già utilizzata con ottima efficienza in condizioni estreme (Antartide, Oceani) con l’aspetto di un disco giallo di circa 2 metri di raggio, sormontato da un castello con 3 piedi, alto 2 metri sul livello del mare. Ha riflettori radar passivi e di notte si distingue grazie a una luce gialla lampeggiante (5 lampi ogni 20 secondi).
La boa ondametrica misurerà vento (direzione e intensità), pressione, umidità, temperatura aria, onda (altezza significativa e massima, periodo, direzione, energia), corrente (direzione e intensità ogni 3,5 metri dalla profondità di 3,5 a 70 metri) e temperatura del mare a 0,5 metri di profondità
Il sistema è costituito da una boa principale ormeggiata a largo di Capo Mele, una boa di back-up, più piccola ma pronta a sostituire la boa principale in caso di avaria, custodita nel porto di Andora e una stazione di rice-trasmissione dati nella base del 115° Squadriglia Radar dell’Aeronautica Militare sul promontorio di Capo Mele. Infine il centro di elaborazione e pubblicazione dati presso ARPAL Centro Funzionale Meteo-idrologico di Protezione civile della Regione Liguria in Genova.
I dati sono disponibili gratuitamente in tempo reale e servono al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare per l’immissione nella rete internazionale GTS e da cui saranno visibili in tutto il mondo per la progettazione di opere costiere, per studiare la dinamica delle spiagge, per validare i modelli di previsione del moto ondoso e di corrente e per fini di protezione civile, per il diporto e la pesca.