
Provincia. Il presidente provinciale Angelo Vaccarezza si trova a Roma insieme ai comitati dei balneari liguri in protesta contro la direttiva Bolkenstein per la gestione delle concessioni demaniali. La vicenda delle evidenze pubbliche riguarderebbe gli stabilimenti a partire da gennaio 2016.
“Se ci trovassimo davanti ad un’azienda, con decine di migliaia di titolari e centinaia di migliaia di dipendenti, che svolge la sua attività in un unico luogo, ad esempio una fabbrica, non avremmo dubbi: sarebbero già state bloccate le strade principali, bloccata la ferrovia, sarebbero già stati attivati gli ammortizzatori sociali e ci sarebbe una trattativa in atto per la soluzione del problema. Ma visto che siamo davanti ad un’azienda diffusa e soprattutto ad un’azienda che consente all’Italia di essere meta turistica per milioni e milioni di persone tutti gli anni, delle problematiche dei balneari, la politica si è completamente disinteressata” ha detto Vaccarezza.
“Quello che oggi si chiede è di tenere in considerazione la storia e gli investimenti fatti da questi imprenditori nelle loro aziende. Il concessionario balneare è un imprenditore balneare e grazie ai suoi investimenti noi abbiamo aziende di qualità; sono aziende quasi tutte familiari che hanno consentito, ad esempio, alla Liguria di essere la regione leader delle bandiere blu del nostro paese e alla Provincia di Savona, con ben 10 bandiere sulle 17 liguri, di essere la provincia leader di questo settore” ha aggiunto il governatore provinciale.
“Quello che viene chiesto è rispetto – ha sottolineato – rispetto per gli imprenditori che da domani mattina non possono essere messi per strada con una preoccupazione ulteriore, quella che andando alle aste ad assegnare solo con un criterio economico, non facciano diventare gli stabilimenti balneari la più grande lavatrice di denaro di dubbia provenienza che si sia mai vista”.
“Trattare il problema come lo si sta affrontando, vuol dire delegare al denaro la soluzione dei problemi delle aziende e del futuro delle famiglie della Provincia di Savona e della Liguria. E’ sbagliato, è ingiusto ed è irrispettoso nei confronti della storia di tante e tante persone che hanno fatto in modo che le nostre città diventassero meta di turismo ma soprattutto che dal turismo nascesse un’economia che ha decine di migliaia di addetti nella provincia di Savona” ha concludo Vaccarezza.
In una nota congiunta il ministro per il turismo e gli affari regionali Piero Gnudi e il suo collega per gli afferi Europei Enzo Moavero Milanesi hanno affermato: “Quello di oggi è stato un primo positivo incontro volto a condividere il per corso che poterà il governo a legiferare sulla base e nei tempi previsti dalla apposita delega parlamentare, sul tema delle concessioni demaniali agli operatori dei servizi balenari”.
I ministri Gnudi e Moavero “hanno manifestato – sottolineano – forte attenzione alle esigenze delle aziende per l’importante contributo che queste garantiscono al turismo e all’economia del Paese”. I rappresentanti del governo esprimono anche la volontà di porre “la massima attenzione per contemperare i legittimi interessi degli operatori nel rispetto della direttiva, dei trattati comunitari e delle esigenze dell’erario”. Le parti, concludono Moavero e Gnudi, “continueranno il dialogo e il confronto, anche sulla base della documentazione che i rappresentanti di categoria hanno prodotto”.