
Finale L. Riparazione urgente della condotta principale adduzione-distribuzione di uno dei pozzi di Via Nievo, a Finale Ligure. “Sussiste una preoccupante perdita in corrispondenza di un bicchiere di giunzione di due barre contigue della vecchia tubazione in ferro – fa sapere il vice sindaco Giovanni Ferrari – L’intervento da eseguire consiste nella sostituzione di parte della tubazione con taglio della barra esistente e giunzione (mediante saldatura) di un nuovo tronchetto. Stante l’importanza della tubazione interessata l’intervento non può essere rimandato in quanto è tangibile il potenziale rischio di un collasso improvviso”.
“Per operare – avvisa il vicesidnaco – è necessario isolare la tubazione interessata ma ciò presuppone la chiusura totale dell’acqua per un comprensorio molto esteso (Finalmarina, Finalborgo con esclusione di Via Fiume, Finalpia sponda destra, Via Calice zona industriale). Da quanto verificato dai tecnici comunali non ci sono alternative stante l’impossibilità di isolare in altro modo il tratto oggetto di intervento”.
I lavori inizieranno nel primo pomeriggio di giovedì 23 febbraio. “Preliminarmente si procederà al rinvenimento della tubazione mediante scavo a monte e valle della perdita in modo da isolare il tronco da sostituire – spiega Ferrari – L’intenzione è quella di predisporre gli interventi preliminari nel pomeriggio ed effettuare la sostituzione vera e propria in orario notturno con chiusura dell’acqua dalle ore 22,00 circa al primo mattino in modo da minimizzare i disagi per la vasta utenza coinvolta, tuttavia, operando con tubazioni assai vetuste ed in precarie condizioni strutturali, per prudenza si è ritenuto programmare una chiusura dell’erogazione idrica con inizio alle ore 16.00 di giovedì fino al termine dei lavori”.
“E’ possibile, infatti, che durante le operazioni preliminari di scavo, la tubazione possa cedere. A questo punto è meglio prepararsi al peggio. Già da oggi gli addetti del servizio acquedotto procederanno all’affissione dei manifesti. Si sta valutando anche la possibilità di contattare telefonicamente alcuni esercizi presenti nella zona industriale (in quanto dotati di apparati frigoriferi ad acqua) Tuttavia, stante l’estensione delle zone coinvolte, l’informazione non potrà essere capillare”, conclude il vicesindaco.