
Alassio. Critiche al sindaco Avogadro da parte dei consiglieri comunali di minoranza Pdl-Lega Marco Melgrati, Luca Villani e Angelo Vinai alla variante che impone lo alla realizzazione di box interrati nel Tennis Club di Alassio.
“Il sindaco Avogadro aveva pubblicamente dichiarato in Consiglio comunale ‘basta box su aree pubbliche, ma li consentiremo su aree private’. Una iniziativa, oltre che illegittima sulla base delle norme urbanistiche, che si contraddice ancora una volta con quanto dichiarato dal primo cittadino”.
“Questa zona con aree per servizi pubblici avevano un vincolo preordinato all’esproprio, peraltro scaduto, mentre per le zone di servizi misti pubblico-privati si demandava a convenzioni; con questa variante si va a impedire di fatto in tutte queste aree private la edificazione di box in sottosuolo, con una variante di stampo bolscevico, che limita di fatto la proprietà privata”.
“In particolare per il Tennis, dopo la sentenza del Tar che ha smontato punto per punto le motivazioni fornite dalla Soprintendenza per motivare il diniego, fondato sul paesaggio rurale, sulla abbattimento della siepe dei cipressi, dalla creazione delle tribune laterali contro muri già esistenti, dalla posizione della rampa, appare pericolosa una variante su un progetto in itinere; infatti, premesso che la commissione locale per il Paesaggio aveva approvato il progetto, avendo il Tar cancellato il diniego, rimane viva la pratica edilizia” spiegano.
“Questo offre il destro alla possibilità, da parte della proprietà del Tennis, di ricorrere nuovamente al Tar, chiedendo anche gli eventuali danni economici ai consiglieri comunali che avessero approvato un atto illegittimo, che comporta danno economico alla proprietà”.
“Per non parlare della necessità della proprietà del Tennis di effettuare questi lavori per continuare la propria attività, che non ha mai ricevuto nessun contributo pubblico, né dal Comune né dallo Stato, mantenendo in efficienza una struttura privata prestigiosa, fiore all’occhiello della città di Alassio. Ed è vero che il Tennis ha il vincolo monumentale, ma questo non vuol dire che non si possono fare interventi, come il vincolo monumentale che c’era e c’è sul Grand Hotel, che non ha impedito di realizzare i box interrati sotto la piazza e sotto il centro talassoterapico”.
“Dispiacerebbe lasciare tutto in stato di abbandono, come il tennis di proprietà del Comune ad Albenga, visto come sono trattati dall’amministrazione di Alassio…E’ meglio un Tennis chiuso e abbandonato o una struttura efficiente e riqualificata, con due piani di box sottostanti che nessuno percepisce, una volta terminati i lavori?” concludono i consiglieri d’opposizione.