
Laigueglia. Mancano meno di 24 ore al via ufficiale del 49° Trofeo Laigueglia e nel borgo marinaro affacciato sul Mar Ligure si respira grande attesa in vista di quello che è ormai divenuto un evento tradizionale, al quale anche la gente di Laigueglia non può più rinunciare.
A colorare le strade di Laigueglia, nel giorno del mercato cittadino, sono arrivati i pullman, gli atleti e lo staff delle squadre più blasonate del panorama internazionale. Molti anche gli ospiti che già si stanno godendo il sole e la temperatura mite di Laigueglia in attesa della serata di gala che aprirà le porte alla 49° edizione della prima grande classica del calendario professionistico.
Tra questi, oltre ad Alfredo Martini che festeggerà questa sera e domani a Laigueglia il proprio 91° compleanno, anche il commissario tecnico della nazionale Paolo Bettini, venuto per seguire da vicino una gara che promette spettacolo. “Con Laigueglia – dichiara – si inizia ad entrare nel vivo della stagione, sono molti gli atleti che cercheranno su queste strade le prime conferme importanti in vista dei grandi appuntamenti che si correranno da qui a qualche settimana”.
Per Paolo Bettini si tratterà di una grande occasione per vedere all’opera i giovani più interessanti del professionismo italiano. “Laigueglia è sempre stato un palcoscenico ideale per lanciare le promesse del ciclismo del domani – sottolinea il “grillo” livornese -. Da Armstrong a Pozzato, hanno iniziato a vincere tutti qui”.
Una storia comune anche a quella del campione olimpico di Atene e due volte campione del mondo. “Anche per me fu così: ottenni qui a Laigueglia il mio primo piazzamento importante tra i professionisti”. Terzo nel 1998, alle spalle di Chanteur e Mazzoleni, questa l’impronta lasciata da Paolo Bettini in riva al Mar Ligure. “Correvo per l’Asics, stavo molto bene e tutto andò per il meglio, poi il percorso di questa corsa si addiceva perfettamente alle mie caratteristiche”. Ricordi, speranze, attese: a Laigueglia la vigilia si vive così…
Nella foto (Photo Credits Riccardo Scanferla) Paolo Bettini.