
Savona. Pd non più nel senso di “Partito Democratico” ma come “Partito delle Duescarpe”: così il Movimento 5 Stelle etichetta la linea politica, considerata “confusa”, dei “colleghi” del centro sinistra a proposito di varie tematiche, a partire da quelle ambientali.
“Il Presidente della Repubblica Napolitano parlando di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile ha dichiarato che ‘una piena responsabilità ambientale è una esigenza non più eludibile’ – ricordano si legge in un comuniocato del Movimento che fa capo a Beppe Grillo – Ottimo! Cosa ne pensa il Pd? E la Cgil? E a Savona cosa si intende fare?”.
“Intanto in questi giorni l’Auser Nazionale (Cgil) e gli Ecologisti Democratici (Partito Democratico) hanno deciso di sostenere a livello nazionale le giornate contro il carbone del 18-19 febbraio, dichiarando ‘la scelta di incrementare in Italia l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica tramite la costruzione di grandi centrali è una scelta nociva e sbagliata. Il carbone è una grave minaccia per la salute di tutti: la combustione rilascia un cocktail di inquinanti micidiali (Arsenico, Cromo, Cadmio e Mercurio). L’anidride solforosa emessa, combinandosi con il vapore acqueo, provoca le piogge acide”, si legge ancora.
“Il carbone è conveniente solo per le grandi lobby proprietarie delle centrali (De Benedetti?), che non rispondono dell’inquinamento causato e usano un combustibile a buon mercato. Benissimo. E a Savona?! Vuoi vedere che Di Tullio e Giacobbe sono fuori dalla linea nazionale? Oppure nella scarpa sbagliata? Pd vorrà mica dire Partito delle Duescarpe? Ma no, forse il Pd savonese e ligure è soltanto troppo impegnato in altri ambiti”.
“Secondo voi in cosa è attualmente occupato il PD savonese? – si chiedono sarcasticamente i componenti del Movimento 5 Stelle – Abbiamo provato a stilare alcune ipotesi: primo, nelle schermaglie per verificare chi tra le due diessine genovesi ha perso meglio contro Doria; due, nel capire perché l’inquisito del Pd Lusi, milionario per vocazione politica, sia stato candidato in Liguria; tre, nel confutare meglio i contatti tra Burlando e componenti della famiglia Mamone o tra l’inquisito del Pd Drocchi e Fotia; quattro, come far passare un devastante progetto di ampliamento della centrale a carbone di Savona contro il volere degli enti locali e dell’ordine dei Medici, ma soprattutto in contrasto rispetto alle dichiarazioni di oggi del Presidente della Repubblica. Mentre ci riflettete, ascoltando bene, potrete udire in sottofondo le prime note del requiem di Mozart. Starà mica suonando per il Pd?”, conclude la nota.