
Cengio. Il tratto di strada provinciale della Sp 339 che collega Cengio con Saliceto ed il Monregalese potrebbe restare chiuso per sempre. Dopo la frana di ieri mattina sembra impossibile pensare di riaprire il collegamento stradale, ma servirà un nuovo raccordo per la viabilità del tratto viario. E’ quanto è emerso dopo un secondo sopralluogo da parte dei tecnici della Provincia, che hanno relazionato sulla gravità della situazione del versante franato alla stessa protezione civile regionale. Tempi lunghi, quindi, si prospettano per l’apertura di un nuovo e più funzionale tracciato, alternativo a quello attuale, che possa garantire una piena sicurezza.
“Stiamo valutando le soluzioni migliori, serve avviare un percorso più rapido possibile e poco costoso. E’ chiaro che percorrere quel tratto di strada con un costone roccioso in quelle condizioni non è più pensabile – ha confermato l’assessore provinciale Roberto Schneck -. Tuttavia l’intervento sarà senz’altro oneroso e bisogna attivare dei canali di finanziamento. Lunedì sarò di nuovo in Regione per avviare un tavolo tecnico per risolvere il problema viario per la zona valbormidese”.
Il costo che potrebbe portare allo spostamento della strada si aggirà quasi sul mln di euro, stando a quanto trapelato, e sarà necessario un intervento con delle mine per asportare il terreno instabile del versante, franato per gli sbalzi termici provocati prima dal forte gelo e poi dal rialzo delle temperature: una parete ormai instabile. Una decina di massi, tra i quali cinque di dimensioni molto grandi e dal peso di oltre 100 quintali l’uno, sono precipitati dalla parete rocciosa, senza per fortuna provocare danni a persone o cose.