
Savona. “La discussione sull’iter di formazione del bilancio non deve rimanere confinata entro gli angusti limiti di calcoli ragionieristici, ma vada collocata all’interno di una visione più ampiamente “politica”, che sappia inserire nel principale strumento di programmazione dell’amministrazione comunale – oltre ai necessari interventi sul fronte del contenimento della spesa – anche elementi e misure volte alla crescita della città”. Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Psi Pietro Li Calzi, in vista dell’esame del documento economico-finanziario di Palazzo Sisto.
“Queste le nostre proposte: un abbattimento della Tarsu in favore dei giovani imprenditori che intendano avviare una nuova attività; istituzione di una “Family Card” per garantire alle famiglie (specie a quelle più numerose), l’accesso a molte opportunità di sconto per l’acquisto di beni e di servizi (nel dettaglio, vedi scheda seguente); istituzione dell’albo delle Baby Sitter e attivazione del c.d. progetto “Mary Poppins” (prendersi cura, in casa propria, di altri bambini, fino ad un massimo di cinque, offrendo un contesto raccolto di socializzazione, con attività adeguate), per offrire alla cittadinanza un servizio qualificato e, allo stesso tempo, concedere un’opportunità di lavoro a tante giovani e a tante donne che hanno dei figli piccoli e non riescono a gestire un lavoro fuori casa; procedere alla realizzazione dei progetti definitivi-esecutivi dei P.O.R. (Progetti Operativi Regionali) ad oggi non ancora avviati, per dar corso speditamente agli appalti. Ammontando i P.O.R. a circa 15 milioni di euro, è facile comprendere come l’avvio dei cantieri significherebbe automaticamente nuovo lavoro”.
“Sugli aspetti legati alla mobilità, ribadiamo la necessità affinchè le scelte siano assunte in all’interno di un disegno organico, evitando interventi parziali o a macchia di leopardo. A tal fine riteniamo necessario ripartire dal Pumt esistente, affinchè si dia avvio ad una fase nuova per la mobilità e la vivibilità della città”.