
Savona. Un settore che si conferma determinante nel contesto poroduttivo ed economico della Liguria. 31 mila imprese sul territorio, di questi 9.500 sono alimentari e 79 le grandi strutture di vendita, 120 mila adetti, oltre 200 mln di metri quadri di aree commerciali. Questi i dati resi noti oggi durante la presentazione dello studio dell’Osservatorio Regionale sul Commercio, attraverso un’analisi dei dati raccolti dal sistema camerale in collaborazione con i Comuni liguri, è stata presentata oggi, alla Camera di Commercio di Savona, da Regione Liguria e Unioncamere Liguria.
“Dall’analisi emerge una rete di equilibrio tra grande distribuzione e piccolo commercio al dettaglio, quest’ultimo elemento importante per la qualità dei servizi e dei prodotti, e per mantenere anche una giusta vivibilità dei centri urbani così come delle zone dell’entroterra” aggiunge Guccinelli.
“Certo la crisi si è fatta sentire e c’è ancora, in quanto resta evidente un calo dei consumi che ha colpito il tessuto commerciale della Liguria, a vari livelli. Sul settore è in corso una riflessione sui provvedimenti assunti dagli ultmi governi su tempi della liberalizzazione, con l’adeguamento delle regioni. Resto convinto che la regola del “Liberi tutti” non migliora la qualità commerciale e non garantisce la concorrenza, serve invece introdurre una sostenibilità di altri insediamenti commerciali, per mantenere una vera diversità dell’offerta ed uno uso oculato del territorio” conclude Guccinelli.
“Conoscenze utili in un momento come questo, liberalizzazione e concorrenza sì, però bisogna stare attenti che le attività commerciali senza una giusta programmazione non vanno da nessuna parte e potrebbe essere un grave danno. Bisogna sapere se ci sono i margini per stare sul mercato. Questo vale anche a tutela degli stessi consumatori. Quindi nuove opportunità sì, ma sempre con ricerche di mercato” sottolinea il presidente provinciale della Confcommercio savonese Vincenzo Bertino.