Regione. Si chiama Centro regionale per i dialetti e le tradizioni popolari della Liguria. La struttura, creata dalla Regione Liguria, attraverso l’assessorato alla Cultura, in collaborazione con diverse associazioni culturali, mette a disposizione del pubblico, degli studiosi, degli enti locali, della scuola e di associazioni e gruppi, un grande patrimonio culturale legato alla tradizione ligure.
Con un obiettivo: valorizzare le parlate e dialetti del territorio, una lingua ancora viva, da far conoscere anche alle nuove generazioni insieme con le tradizioni, i canti e i giochi popolari, le fiabe e le filastrocche, le danze, le feste.
Il centro, che ha sede a Genova, in via Dante, custodisce oltre duemila volumi sul dialetto, la storia locale, le tradizioni, i canti, le filastrocche e le feste popolari, centinaia di registrazioni raccolte in quasi mezzo secolo sul territorio ligure, dagli studiosi Mauro Balma e Paolo Giardelli e dal musicologo di fama internazionale Edward Neill e altri, documenti filmati e produzioni televisive degli anni ’70 e ’80, provenienti dalle teche della sede Rai della Liguria e illustrati dal direttore Victor Balestreri.
Il successo e la crescita del centro dipenderà però, in gran parte, dalla collaborazione delle comunità locali. Da qui, l’appello lanciato dall’assessore alla Cultura Fabio Morchio ai liguri, invitati dalla Regione Liguria a donare al neonato centro libri, documenti, foto, filmati e materiali per arricchire l’archivio dedicato alla cultura popolare.
Il centro, che entrerà in funzione la prossima settimana, sarà aperto al pubblico il martedì dalle 9,30 alle 12,30 e il giovedì dalle 15 alle 18 e su appuntamento, per gruppi e scolaresche.Gli interessati potranno chiamare nelle ore di ufficio il numero 010-5484419 o inviare una e-mail a cdt@regione.liguria.it
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