
Finale Ligure. Progetti che modificheranno il volto di Finale Ligure e che vanno calibrati soddisfacendo le esigenze di tutti e, soprattutto, del contesto in cui sorgeranno. Lo sa bene l’assessore regionale all’Urbanistica, Marylin Fusco, che non fa mistero degli ostacoli che costellano il percorso relativo alla trasformazione delle aree ex Piaggio e delle cave Ghigliazza. A breve i nuovi incontri in via Fieschi per sbloccare l’iter.
“Il percorso di Piaggio è faticoso, non tanto per gli interlocutori coinvolti ma perché ci troviamo davanti ad un piano approvato, altamente impattante, e che meritava di essere rivisto – ha detto Fusco – La soluzione progettuale proposta oggi con l’introduzione del polo scolastico può portare a trovare un punto di equilibrio anche tra le diverse forze politiche. Si tratta di un’area molto vasta, sono necessari interventi armoniosi con il contesto in cui si trovano”.
Sarà Finalmare la società che dovrà occuparsi del nuovo look della zona che un tempo ospitava l’azienda in via di trasferimento a Villanova d’Albenga. Se tutto dovesse filare liscio, il progetto definitivo potrebbe vedere la luce verso la fine del 2012, o all’inizio del 2013 in tempo per l’estate 2013. La zona dell’hangar verrà destinata alla parte pubblica per auditorium e sala convegni, con il museo virtuale della Piaggio, oltre all’ok per la parte alberghiera. La soprintendenza dovrà valutare il progetto degli alberghi. La Regione si è attivata per il reperimento dei fondi relativi alle opere pubbliche complementari per l’intera area (le passerelle di collegamento pedonale, la passeggiata e l’autorimessa interrata).
“Anche sul fornte delle cave Ghigliazza c’è una discussione in corso – dice Fusco pensando ad un altro “progetto ad ostacoli” – C’è stata una serie di incontri a seguito del ricorso fatto dal soggetto proponente che esprimeva parere negativo della Via, e si sta dialogando in maniera tale che non si arrivi alle vie giudiziarie, ma a modifiche tali da permettere al progetto di decollare. Si sta pensando di ridurre la cubatura soprattutto per il fronte di cava che è stato elemento determinante del parere negativo della Via in quanto pericoloso anche per le residenze qui previste. Cercheremo di arrivare a una visione condivisa”.
Il progetto di Arene Candide prevede un borgo residenziale, un complesso alberghiero con maxi centro talassoterapico, infrastrutture sportive, spazi per il commercio di vicinato e servizi pubblici, viabilità e parcheggi, con la premessa del risanamento del fronte cava. Lo stesso centro talassoterapico pone problemi di impatto e incide sul ciclo idrico.
Il centro termale di oltre 1000 metri quadri conterrebbe ambienti per le varie attività quali piscina, vasche per fanghi, idro e per attività medicali, locali per ambulatori, cure estetiche, sune, bagni turchi e palestra. Dalla piscina interna si dovrebbe accedere ad un’altra piscina all’aperto, dell’estensione di 195 metri, tutto lungo il fronte mare.