
Andora. Un ampio e vistoso graffito ha deturpato la facciata della chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Filippo di Andora. Un grave atto vandalico sul muro di un edificio religioso che risale al Ducento, in frazione Castello, nelle vicinanze dell’antica costruzione medievale che domina la valle del torrente Merula. Segni a spray sono stati trovati anche sul portone d’accesso.
Per la costruzione della chiesa fu utilizzata la pietra di Capo Mele, così come l’attigua torre, ed è considerata un notevole esempio di architettura tardo romanico nel ponente ligure.
Sulla sua facciata dell’edificio religioso, che è anche teatro di importanti rassegne musicali, è apparso un enorme graffito colorato, che ha subito suscitato lo sdegno collettivo.
Sconcerto dal sindaco Franco Floris: “Mi rivolgo a quei ragazzi o responsabili che siano: non hanno pasticciato un muro, ma hanno sporcato la nostra storia. Il danno è una ferita alla tradizione, al passato, ad un simbolo di Andora, a chiunque nei secoli ha lavorato per costruire e mantenere la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo”.
“D’estate ci accoglie tra le sue mura per le manifestazione – prosegue il primo cittadino – Faremo tutto il possibile per individuare i responsabili e per ripulirla. E’ un danno all’anima, non su semplice e purtroppo enorme graffito. Vedremo di eliminare il segno e rivolgerci a ditte specializzate per ripristinare il muro”.