
Un video di oltre 8 minuti che, per la prima volta, mostra quello che successe nella plancia della Costa Concordia la sera del 13 gennaio scorso, subito dopo l’impatto con lo scoglio delle “Scole” all’Isola del Giglio. Immagini che tolgono ogni dubbio su come nel “cuore” della nave da crociera venne gestita l’emergenza. A trasmettere il video inedito è stato il Tg5, nell’edizione serale di ieri.
Nel filmato si vede la consolle di comando della nave, con persone (tante) che si muovono attorno e lo stesso comandante Francesco Schettino che, in alcuni frame, è ripreso mentre parla al telefono. Tra i dialoghi registrati anche quello tra un ufficiale e, probabilmente, Schettino: “Comandante i passeggeri stanno cominciando a entrare nelle lance da soli…”. E la risposta: “Vabbuò…”.
Tante le voci registrate nel video che, nei primi momenti dopo l’impatto, non sembrano essere troppo allarmate per la situazione. Poco dopo la collisione una di quelle voci si esprime così: “I motori non ci stanno proprio… stanno andando al diavolo”. E poi: “Praticamente ci sta uno squarcio e l’acqua viene giù…”. Forse è ancora Schettino o un altro ufficiale che chiede “Stiamo scarrocciando a terra, quanti metri abbiamo?”. “Cento metri”, è la risposta. “Aspettiamo che scarrocciamo un altro poco in acque più basse, poi diamo fondo all’ancora e vediamo…”.
Solo molto più tardi anche tra quelle voci inizia a percepirsi la preoccupazione derivata dalla consapevolezza della gravità dei danni subiti dal Concordia. La videoregistrazione testimonia anche la dichiarazione di emergenza generale e di abbandono nave, il cui annuncio viene dato anche in diverse lingue. Ma poco prima qualcuno, sempre in plancia, chiede: “Che facciamo? Che facciamo?”.
Nell’ultima fase del filmato chi riprende si sposta e si muove lungo i corridoi, inquadra anche una ciabatta nera rimasta per terra. Infine si sente la sirena che ufficializza l’ordine di evacuazione, dieci minuti dopo l’ordine partito dalla plancia di comando. Quindi la voce dall’altoparlante: “Recarsi al ponte 4, muniti del giubbotto di salvataggio”. Sono le 22 e 42, è trascorsa oltre un’ora dall’impatto con lo scoglio.
Adesso anche la Procura di Grosseto è intenzionata ad acquisire il video trasmesso dal Tg5: “E’ una novità anche per noi. L’ho visto anche io per la prima volta. Abbiamo sentito tutti quelli che erano in plancia e nessuno ci ha detto dell’esistenza di questo video”, ha commentato il procuratore Francesco Verusio. Per giorni, con i suoi sostituti, ha ascoltato il personale che era in plancia quella sera e quel filmato, adesso, potrebbe suggerire nuovi interrogativi ed far esigere nuovi chiarimenti.
Ieri i magistrati di Grosseto hanno ascoltato per ore, dalle 10,30 alle 17,30 il direttore generale di Costa Crociere Gianni Onorato e altri dirigenti della compagnia. Martedì prossimo, con ogni probabilità, dovrebbe essere il turno dello stesso amministratore delegato Pierluigi Foschi. Poi la prossima settimana la decisione se iscrivere nuovi nomi nel registro degli indagati sul quale per adesso figurano solo quelli di Schettino e del suo vice Ciro Ambrosio, anche in vista dell’incidente probatorio sulla scatola nera fissato per il 3 marzo.
Tra le luci soffuse della plancia, nel video si vedono nitidamente le strumentazioni di bordo, si sentono le voci degli ufficiali, a volte calme a volte concitate, e probabilmente quella dello stesso comandante Francesco Schettino ripreso mentre è al telefono. Ora è più che probabile che la procura voglia dare nomi e cognomi a quelle voci e confrontare il contenuto delle immagini con il racconto che è stato fatto dai testimoni su quei momenti.
Intanto emergono anche altri particolari sul ruolo di Domnica Cermotan, la giovane moldava che era con Schettino quella sera. Agli inquirenti ha confermato di aver cenato con lui, una cena durante la quale Schettino ha bevuto solo acqua minerale e le avrebbe riferito di aver “detto ai ragazzi di ridurre la velocità per fare con calma”. Sempre Domnica ha poi detto di aver scritto una mail al comandante, quando lei era tornata in patria e lui era in carcere.
Un messaggio del quale, dunque, il comandante avrebbe saputo solo dopo la sua scarcerazione: “Ti odio”, gli ha scritto Domnica aggiungendo l’invito ad “essere forte” mentre era in cella. Non solo: fu lei stessa, avrebbe rivelato agli inquirenti, a recuperare nella cabina del comandante degli indumenti pesanti ed il famoso personal computer di Schettino. Lo consegnò al comandante una volta che entrambi erano a terra, in salvo, prima di separarsi. Lei diretta a casa, lui da lì a poco in carcere.