
Savona. Quattordici giorni senza giocare sono un periodo lungo per una squadra che, affrontando un campionato sulla distanza di 38 turni, è abituata a ritmi serrati. Il rinvio dell’incontro con il San Marino ha tenuto gli striscioni fermi per due settimane. Una sosta più lunga si era avuta soltanto per le festività di fine anno.
Sull’onda dell’entusiasmo per la vittoria sulla Giacomense sarebbe forse stato meglio riprendere subito a giocare. Tuttavia la pausa forzata ha avuto il suo aspetto positivo, ossia quello di permettere a Ninni Corda di amalgamare una rosa che, dopo le pesanti partenze, è stata ricostituita con un gruppo di nuovi elementi il cui valore all’interno del collettivo biancoblu è ancora tutto da scoprire.
Oggi il Savona giocherà una partita amichevole al Felice Borel di Finale Ligure contro i giallorossi di mister Pietro Buttu, che militano due categorie più sotto. Corda proverà in particolare la difesa che domenica si opporrà alla Sambonifacese, una retroguardia “d’emergenza”. Contro i veneti, infatti, mancheranno i due centrali difensivi Antonelli e Belotti, squalificati, così come Maragna e Puccio.
Nel frattempo sono state rese note le designazioni arbitrali. E fanno ancora discutere. Dopo l’arbitro emiliano, poco gradito a Corda, che arbitrò la gara con la Giacomense, ecco che viene scelto un direttore di gara veneto. Al Bacigalupo fischierà Lorenzo Ferrari di Mestre, coadiuvato da Donato Bruno di San Donà di Piave e Pierpaolo Peraro di Este. Non è detto che tra gli stessi veneti debba per forza esserci buon sangue, ma la scelta è comunque curiosa.
Sul fronte societario, è ormai prossima l’ennesima scadenza. Domani alle ore 12 scade il termine ultimo per l’invio delle credenziali per le manifestazioni di interesse da parte di gruppi imprenditoriali intenzionati all’acquisto del Savona all’asta giudiziaria.
Ci sarà sicuramente la presentazione del gruppo condotto da Aldo Dellepiane e Fabrizio Barbano, i due imprenditori savonesi che hanno tenuto in piedi la società calcistica. Difficile che saltino fuori altre proposte.
Dellepiane e Barbano si stanno muovendo alla ricerca di eventuali collaboratori e soci, ma soprattutto stanno cercando di quantificare gli impegni economici che andrebbero garantini per ripianare i debiti con la Lega.