
Albenga. E’ accusato di maltrattamenti e lesioni personali nei confronti della sua ex convivente. Si tratta di un marocchino di 42 anni che deve rispondere di diversi episodi di violenza contro una sua connazionale di 28 anni. Il suo caso potrebbe sembrare uguale a molti altri simili che, troppo spesso, finiscono nelle aule dei tribunali. Invece in questa storia c’è un aspetto che la rende particolare: la donna si è infatti costituita parte civile davanti al gup del tribunale di Savona, assistita dall’avvocato Graziano Aschero.
Una decisione che, in passato, è già stata presa da donne italiane, ma non da cittadine provenienti da altri paesi. Il fatto che anche una ragazza marocchina, che appartiene ad una cultura dove la donna, solitamente, fatica ad affermare i propri diritti, abbia avuto il coraggio di costituirsi parte civile è un fatto che non può passare inosservato.
“E’ un elemento di grande rilevanza ed è un segnale che anche le donne non italiane inizino a far valere i loro diritti” ha sottolineato il giudice Fiorenza Giorgi che ha aggiunto: “E’ importante che le donne siano tutelate. Purtroppo i casi di maltrattamento sono sempre troppo numerosi. Basti pensare che, nel 2011, solo nell’ospedale di Savona si sono presentate 187 donne che avevano subito maltrattamenti. Al Santa Corona invece i casi sono stati 112”.
Il procedimento in questione, stamattina, è stato rinviato a causa di un’incompatibilità del giudice che in fase di indagini preliminari aveva già trattato il caso per un’istanza di revoca di una misura di divieto di avvicinamento. Il marocchino deve rispondere di una serie di episodi di maltrattamenti, avvenuti nel 2010, tra Albenga, Ceriale e Loano, durante i quali avrebbe minacciato (anche di morte) e picchiato la convivente.