
Cairo M. Venerdì 27 Gennaio, alle ore 21, presso la Sala A. De Mari – Palazzo di Città a Cairo Montenotte, si terrà la presentazione del volume: “La spedizione d’Oriente” – Volontari italiani ed esercito sardo nella Guerra di Crimea (1855-1856), a cura di Franco Rebagliati e Furio Ciciliot (con un contributo di Liliana Bertuzzi).
Un nuovo appuntamento di “Incontro con l’autore”, rassegna curata dalla Biblioteca Civica del Comune di Cairo Montenotte, ad ingresso libero.
Descrizione della Spedizione di Crimea, con gli antefatti, le vicende e i retroscena, redatti con rigore scientifico ma in chiave divulgativa e avvincente. Il volume contiene anche il diario inedito, rinvenuto a Merana fra le carte di Albina Rizzolo Avramo, di un soldato piemontese che ha partecipato a questo primo conflitto dell’età moderna, pubblicato in versione integrale e senza ritocchi stilistici o grammaticali, in modo da rappresentare un interessante documento originale di scrittura popolare, ricco di dettagli e curiosità.
Il volume, dedicato ai savonesi che hanno partecipato alla guerra di Crimea è stato pubblicato nell’ambito delle iniziative organizzate per il 150° dell’Unità d’Italia. Pubblicato da L.Editrice è composto da 224 pagine e 200 illustrazioni, molte delle quali sono disegni inediti realizzati “sul campo” da Angelo Raffaele Pintore, “pittore sardo, genovese d’adozione, soldato nella guerra di Crimea”. A lui è dedicata la sezione curata da Liliana Bertuzzi. Spiega Franco Rebagliati: “Quello di Crimea è il primo conflitto dell’era moderna, sia per i mezzi bellici impiegati, sia per le assolute novità nei settori della logistica, delle comunicazioni e dell’informazione, giornalistica e fotografica. Il piccolo Regno di Sardegna si è trovato in questa occasione alleato di Francia, Inghilterra e Turchia contro la Russia, e partecipò alla Spedizione con un esercito di 23.000 uomini.”
Oltre agli interessanti capitoli storico-descrittivi della Spedizione, il libro riporta l’elenco dei caduti in Crimea: soldati provenienti dalla Liguria e dal Savonese, in particolare, sia in veste di volontari della Legione anglo-italiana che di soldati nell’esercito piemontese.
Primo fra i savonesi che hanno partecipato alla Spedizione va ricordato Agostino Ricci, poi Generale, quello cui è dedicato il noto Corso lungo il torrente Letimbro. A. Ricci, che scrisse la monografia “In Crimea”, da cui è ripresa una frase – scritta nell’aprile 1856 – riportata in apertura del libro: “Addio adunque, o Crimea, ove venni con tanto entusiasmo, e donde parto con altrettanta gioia. Dopo il desiderio la sazietà. Questa è la legge dell’umana natura. Il possesso non è che un breve passaggio dall’uno all’altra.”
Fra gli altri savonesi da ricordare, senz’altro Cappellano Astengo e il Colonnello Araldi. Singolare è il fatto che i soldati savonesi reduci dalla Crimea si ritrovarono cinquant’anni dopo con medaglie, bandiere e ricordi, per un simpatico raduno, documentato da una rara foto d’epoca.
Il volume è stato pubblicato con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, del Comune e della Provincia di Savona, con la collaborazione del Comune di Merana nonché di Confcommercio, Confartigianato e Unione Industriali della provincia di Savona.