
Savona. “Mi citano in giudizio solo perchè sono stato un amministratore del Pci, nonostante si potesse arrivare ad un accordo”. Queste le parole di Nicolò Alonzo, oggi iscritto al partito Democratico, che parla della sua storia, una vicenda che risale al periodo di amministrazione della Provincia savonese che ha svolto dall’agosto 1990 all’aprile 1995 e che attiene ad una controversia sulla copertura di un periodo lavorativo a fine previdenziali.
“A metà degli anni 90 ero dipendente del Pci, che mi pagava stipendio e contributi previdenziali, eletto in Provincia svolgevo a pieno tempo l’incarico di amministratore. A dicembre dello stesso anno sono stato trasferito alla Coop Esp, una società che svolgeva attività di carattere commerciale (fatturazioni per Feste dell’Unità, acquisti, ecc.)”.
“Quel periodo durante il quale mi furono versati i contributi previdenziali fu contestato dall’Inps e ritenuto non valido e mi fu sospesa, mi pare nel 97, la pensione che percepivo dall’ottobre 92. La Provincia mi chiede per tale periodo il rimborso di somme percepite che ritiene non dovute a fronte del non riconoscimento di quel rapporto di lavoro con Coop Esp”.
“La Provincia di Savona, con la quale ho avuto al riguardo più di un colloquio, mi ha citato in giudizio nell’aprile 2011 e l’udienza è avvenuta il 7 ottobre, con l’acquisizione degli atti, l’invito a trovare un accordo e il rinvio a una nuova udienza a febbraio. Ciò che mi sorprende è che il mio avvocato e quello della Provincia hanno trovato una ipotesi di intesa basata sulla completa restituzione, in 12 rate, della somma in questione, evitando tempi, costi e lungaggini della causa, ma il presidente e la giunta provinciale hanno ritenuto di procedere in giudizio”.
“Restituisco quanto avrei percepito in più in quei 20 mesi, e ci sarebbe molto da discutere, ma non è sufficiente, si preferisce portare in giudizio un amministratore dell’allora Pci e oggi del Partito Democratico, che forse appare più allettante del rimborso in quanto richiesto. Non voglio pensare che motivazioni così poco nobili abbiano portato a questa decisione. Per il rimborso non occorre scomodare il Tribunale” conclude Alonzo.