
Sono da poco passate le 9 quando Savona inizia a tremare. Le scosse non scuotono solo il capoluogo di provincia, ma anche tutte le cittadine rivierasche. Un tremolìo che dura qualche secondo: poi, il tutto sembra tornare alla normalità.
Inizia il tam tam su Facebook con messaggi “spaventati” anche da Genova, Milano, e da molte località del Nord Italia. Il terremoto è stato avvertito per qualche secondo nelle case, negli uffici, per strada. Nel capoluogo lombardo l’allarme è forte al punto da decidere di evacuare le scuole.
L’epicentro del terremoto, che secondo le prime rilevazioni è stato di magnitudo 5,1 (Richter), è stato localizzato nel Reggiano, a una decina di chilometri da Parma. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia eventi sismici erano stati registrati nel nord Italia già alle 8,06 e alle 8,24.
Nella notte un’altra scossa di terremoto che ha avuto epicentro nella zona di Verona era sta avvertita a Milano. In diversi, infatti, poco dopo l’una di notte, hanno telefonato ai Vigili del fuoco e alla Polizia locale, preoccupati, per chiedere informazioni. Un sisma di magnitudo 4.2: l’epicentro è stato localizzato a circa 11 chilometri a nord di Verona, a 10,3 chilometri di profondità. Non si registrano danni a cose o persone. Sempre nella stessa zona si sono poi registrate altre due scosse: una di magnitudo 2.1 all’1.05 e una di magnitudo 2.5 questa mattina alle 7.15.