
Savona. L’Arpat sta monitorando con un prelievo giornaliero lo specchio di mare attorno al relitto di Costa Concordia e ha rilevato “elementi tensioattivi da detersivi e sostanze clorurate significative ma non preoccupanti”. Lo ha detto il commissario delegato all’emergenza, Franco Gabrielli, nel briefing quotidiano all’isola del Giglio.
Accanto all’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana è sceso in campo anche l’Ispra del Ministero dell’Ambiente che effettuerà assieme all’Arpat test e monitoraggi quotidiani. Secondo quanto appreso è al vaglio lo studio di alcune contromisure per arginare eventuale inquinamento. L’attenzione è rivolta ovviamente alla presenza di idrocarburi ma anche alla presenza di sostanze tossiche.
Intanto con l’invio in mare di due blocchi di cemento da 54 tonnellate e di due enormi boe d’acciaio su una chiatta è iniziata la fase preparatoria a mare che porterà al bunkeraggio di Costa Concordia. Il comitato tecnico-scientifico, che si riunirà nel pomeriggio, potrebbe dare già stasera il via alle operazioni di estrazione del carburante dalle casse del relitto.