
Ponente. “Entroterra: risorsa da promuovere e valorizzare”. Lo afferma con forza Piera Ferdinando Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio di Albenga, che chiede un efficace intervento della Regione Liguria.
“La chiusura delle Comunità Montane ha provocato effetti devastanti nell’entroterra che fa parte integrante di un turismo che non si esaurisce certamente sulla costa e nella stagione balneare. Il nostro Centro Pannunzio esprime la sua solidarietà alla ‘Strada del vino e dell’olio’ che in un quadro di gravissima crisi economica va sostenuta per la valorizzazione dell’economia dell’entroterra”.
“L’ente che deve intervenire è la Regione in quanto ha più risorse disponibili. La crisi dell’entroterra, dalle Cinque terre al confine francese,può anche costituire motivi di pericoli idrogeologici che vanno combattuti soprattutto con la prevenzione. La stessa viabilità è compromessa dalla mancanza di risorse non più disponibili. Il ‘Pannunzio’ intende evidenziare il valore culturale dell’entroterra che contiene anche ricchezze artistiche, storiche e naturalistiche che possono implementare il turismo. I comuni balneari devono quindi anche considerare il potenziale attrattivo dell’entroterra per arricchire il pacchetto-vacanze”.
Aldo Genesio, presidente della cooperativa sociale Arcadia afferma: “La cooperazione è in grado di svolgere un ruolo primario nel sostegno della Liguria interna, soprattutto tramite i giovani. Le istituzioni ed i privati debbono intervenire in modo efficace”.
Pietro Revetria, consigliere provinciale delegato all’entroterra, sottolinea: “Si ha la sensazione che questa che ci si offre è l’ultima occasione per sostenere l’hinterland provinciale e le sue pregevoli attività produttive”.
La funzionaria della Provincia, Anna Antolini, aggiunge: “Stiamo intervenendo, a sostegno delle Liguria dei monti, con un progetto di formazione riservato ai soci della Strada e abbiamo in corso la creazione dei ‘bistrots de pays’ per recepire i finanziamenti del progetto transfrontaliero Turval, che dispone di fondi per tre milioni di euro”.