
Ceriale. I Cantieri Navale Patrone di Ceriale sono un ecomostro. E’ questo almeno il pensiero di un turista che nel comune rivierasco ha una seconda casa. “Il 15 gennaio scorso io e mia moglie – spiega Mariano N. – abbiamo raggiunto quel di Ceriale, dove possediamo un piccolo alloggio. Dopo aver effettuato le operazioni di pulizia della casa, vista la bella giornata abbiamo deciso di fare una passeggiata sul lungomare, affollato da numerose persone. E proprio quando ci stavamo accingendo a goderci il bel sole della riviera ligure, arriva la dura realtà che ci sveglia all’improvviso: l’ecomostro presente da decenni tra la passeggiata mare e la spiaggia, proprio al centro della città: Cantiere Navale Patrone”.
“Si tratta di una fatiscente struttura di legno con pareti e finestre rotte, piccioni che entrano ed escono, copertura precaria di eternit e recinzione in ferro completamente marcia con un ridicolo cartello scritto a mano indicante: ‘attenzione eternit’. Il tutto ovviamente é circondato da un un quantitativo enorme di spazzatura varia mai rimossa da nessuno – racconta ancora Mariano N. – . Come se tutto ció non bastasse, adiacente a questa catapecchia vi é un orribile, maleodorante ed anacronistico doppio vespasiano che spesso presenta una tracimazione delle acque verso l’ingresso spiagge, adiacente alla foce di un torrentello che ha piú la caratteristica di una fogna a cielo aperto, visto l’estremo degrado che presenta con abbondante spazzatura sia alla foce che lungo il suo decorso in Via S. Rocco”.
“Inoltre Ceriale come biglietto da visita per i turisti ha due ‘fantastiche porte d’ingresso’: ad est verso Borghetto adiacente all’obsoleto Hotel Torelli vi é una struttura in totale stato di abbandono, interessata anni fa da un incendio e mai piú resa agibile con porte sbarrate mentre ad ovest verso Albenga prima della foce del Rio Torsero la spiaggia assume nuovamente l’aspetto di una discarica abusiva con abbondanza di rifiuti di ogni genere. La domanda che viene spontanea è: ‘come mai le varie amministrazioni comunali che si sono succedute negl’ultimi decenni non hanno mai fatto nulla per sanare queste pubbliche vergogne?'”.
“Se la stessa solerzia che hanno usato nell’impiegare la Polizia Municipale nel fare sanzioni a tappeto per il divieto di sosta l’avessero usata nel fare rispettare le elementari norme igienico-ambientali ora probabilmente avremmo una situazione molto piú gradevole. Come mai nessuno ha mai fatto intervenire i Servizi Sisp dell’Asl di competenza e l’Agenzia ARPA per fare emettere le opportune Ordinanze o Denuncie all’Autorità Competente? Un ultima considerazione che vorrei fare é che un Comune come quello di Ceriale ha poche abitazioni di residenti ma molte seconde case e perciò credo che abbia parecchi introiti derivanti dall’ICI e di conseguenza dovrebbe anche cercare di offrire qualcosa di piú sia per i residenti e sia per i turisti. Almeno la decenza, ammesso che li voglia ancora i turisti” conclude Mariano N.