
Savona. La Provincia di Savona riparte con il progetto ALA, finanziato interamente dal Fondo Sociale Europeo che vede coinvolti l’amministrazione comunale di Altare vista la presenza dell’importante istituto del vetro e dell’arte Vetraria, organizzazioni datoriali e sindacali insieme per rivitalizzare una delle eccellenze proprie del territorio.
L’intento è quello di procedere principalmente su due fronti: quello produttivo e occupazionale e nello stesso tempo quello artigianale ed artistico. E proprio per questo che la Provincia sta preparando un piano di azione integrato per il comparto artistico e industriale del vetro con interventi territoriali finalizzati a un percorso formativo/didattico e alla creazione d’impresa.
Il raggiungimento di questo obiettivo generale, che apporterà miglioramenti per i beneficiari diretti ed indiretti e per i sistemi coinvolti, consentirà, tra le altre funzioni: di mettere in rete gli attori istituzionali con le parti sociali; consolidare i rapporti di collaborazione coinvolti al fine di promuovere la cultura dell’apprendimento permanente e favorire l’accesso dei disoccupati alla formazione; sensibilizzare i lavoratori e imprese e gli attori coinvolti alla formazione all’innovazione e allo sviluppo del comparto e infine per diffondere e consolidare le esperienze artistiche vetrarie, patrimonio prezioso del nostro territorio.
Questo progetto è stato denominato ALA, acronimo che collega Altare Lavoro Arte, ma anche ALA proprio per le caratteristiche del vetro: trasparente, resistente ma allo stesso tempo è fragile e tende a rompersi proprio come un’ala; ma non solo ALA ci ricorda anche Icaro e Leonardo, il sogno e la realtà, la leggerezza e la forza, la poesia e la tecnica…l’arte e l’industria.
“La tradizione del vetro della Valbormida ha una certa solidità ed è ben radicata nel settore industriale del nostro territorio – spiega l’assessore provinciale alle politiche economiche e del lavoro Giorgio Sambin – e proprio per questo motivo che la Provincia vuole organizzare percorsi formativi proprio nel Comune di Altare dove esiste da tanti anni ed è ben radicata la tradizione vetraria che ha sede proprio nell’Istituto per lo Studio del Vetro, uno dei fiori all’occhiello nel mondo dell’arte. Quindi rilanciare questo progetto vuol dire focalizzare l’attenzione sulle esigenze del territorio da un punto di vista occupazionale e sotto un profilo professionale-artistico”.