
Savona. Resta in carcere Luca Cicconetti, il ventottenne che martedì sera, nel giro di mezz’ora, ha compiuto due rapine in via Mignone agendo con il volto mascherato da un passamontagna e in pugno una pistola giocattolo. Questa mattina il giovane, assistito dall’avvocato Mara Tagliero, si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero e ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il gip ha poi confermato la misura di custodia cautelare in carcere.
Luca Cicconetti, residente a Savona, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, era stato incastrato dalla descrizione che di lui avevano fatto i rapinati e soprattutto dal ritrovamento, nel suo alloggio, della pistola giocattolo (senza il tappo rosso) e del passamontagna.
Il primo colpo, fallito, era stato tentato poco dopo le 19: marito e moglie erano appena saliti in auto quando erano stati affiancati da uno sconosciuto in scooter. La richiesta di soldi e borsetta aveva provocato la reazione dell’uomo e il rapinatore maldestro aveva scelto la fuga. Mezz’ora dopo, quasi all’ora di chiusura, il rapinatore aveva poi colpito nella macelleria “Blangero”, sempre in via Mignone. Lo sconosciuto aveva puntato la pistola giocattolo contro il commerciante e aveva razziato i soldi trovati in un cassetto, una ventina di euro. Poi era rientrato a casa, dove i carabinieri lo avevano arrestato poco dopo, recuperando anche l’arma giocattolo e il passamontagna.
Vista la difficile situazione familiare del ragazzo, che vive con la mamma disabile, il suo difensore sta lavorando affinché si possa trovare per lui una soluzione cautelare alternativa, magari in comunità, che possa essere terapeutica per lui e di sollievo per la madre.