
Savona. Appena insediata, si è trovata di fronte ad emergenze speciali, quali l’incendio gigantesco di Vado tra Natale e Capodanno ed il recente naufragio della Costa Concordia con l’afflusso di naufraghi a Savona. E ora il nuovo prefetto Gerardina Basilicata ha preso in pieno le redini dell’ufficio territoriale del governo.
“Per l’incendio di Vado so che a breve ci sarà anche un incontro in Regione: su questo argomento, massima attenzione da parte della Prefettura affinché ciò che è successo sia un segnale per la stagione estiva, durante la quale il fenomeno è più intenso, in modo da rafforzare l’attività preventiva già in essere. La Prefettura è a disposizione per tavoli tecnici necessari per prevenzione e per la salvaguardia del patrimonio boschivo e della sicurezza dei cittadini” annuncia la dottoressa Basilicata.
Forte dell’esperienza maturata nelle piazze difficili del Mezzogiorno, guadagnandosi l’appellativo di “Thatcher della Prefettura”, Gerardina Basilicata si trova a che fare con un territorio piuttosto tranquillo, ma che non manca di emergenze spesso delicate. “Questa è un’esperienza nuova che mi dà la possibilità di conoscere un’altra parte d’italia. Nella mia agenda, anche a seguito dei contati istituzionali di questi giorni, c’è in primis il problema della sicurezza urbana rappresentatami dai sindaci del territorio, quello della tutela occupazionale e della tutela del territorio. Ovviamnete siamo a disposizione dei cittadini, per lavorare insieme ai vari enti” sottolinea il nuovo prefetto di Savona, che ha preso il posto di Claudio Sammartino, a sua volta assegnato a Taranto.
Anche la tutela occupazionale, quindi, nei programmi prefettizi. Quanto alla “ferita aperta” dell’industria valbormidese e provinciale, ossia Ferrania, “stiamo ancora assumendo notizie e sarà uno dei prossimi incontri” evidenzia il prefetto Basilicata.
Laboriosa l’attività di coordinamento per fronteggiare l’accoglienza dei naufraghi dopo l’incidente della Costa Concordia. Ma i dispositivi hanno funzionato. E’ comunque nelle intenzioni del neo prefetto la prospettiva di un protocollo ad hoc per casi analoghi. “Il naufragio è stato un evento drammatico per le conseguenze che ha avuto e, per quanto riguarda il mio ‘battesimo’ qui, formativo perché mi ha dato modo di sperimentare che gli enti competenti in materia di protezione civile sono pronti ad affrontare l’emergenza. Ora ho in mente una serie di incontri per mettere in atto un protocollo, che definisca in modo preciso le attività da porre in essere in casi simili e le competenze dei vari enti chiamati ad operare” annuncia.