
Albenga. Restano in carcere i due marocchini che si sono resi protagonisti di due furti di auto nella notte di sabato ad Albenga. Questa mattina infatti i due, Jawad Chafi, 22 anni, e Mohamed Salym, di 37, sono stati processati per direttissima in tribunale a Savona ed il giudice ha convalidato entrambi gli arresti. I due riti per direttissima, vista la richiesta di termini a difesa avanzata dai difensori degli imputati, sono stati rinviati: quello a Chafi al 20 gennaio, quello a Salym il 27 gennaio.
Il ventiduenne era stato arrestato dopo che aveva rubato l’auto, una Ford Fiesta, di un albenganese che si era fermato a comprare un pacchetto di sigarette dal distributore automatico di via Genova, ad Albenga: aveva lasciato l’auto a bordo strada con le chiavi inserite nel quadro, per il solo tempo di completare l’operazione davanti alla tabaccheria. Con un gesto rapido, però, in quel momento Chafi si era infilato nell’abitacolo dell’auto ed era partito a tutto gas. Una pattuglia dell’Arma si era lanciata all’inseguimento della Fiesta guidata dal ladro. All’altezza di Vadino, poco dopo il distributore Agip, proprio quando i carabinieri stavano per accorciare la distanza, il marocchino, che poi è risultato essere sotto l’effetto dell’alcol, si era schiantato contro un palo dell’illuminazione, finendo per essere bloccato. Le accuse per lui sono di furto, guida in stato di ebrezza e danneggiamento.
Salym era invece stato arrestato dopo aver rubato, intorno alle 20, un furgoncino per poi schiantarsi contro alcune vetture parcheggiate in via Piave. Una volta sceso dall’auto era stato inseguito da alcuni passanti che avevano chiamato le forze dell’ordine. Per lui erano scattate le manette per furto aggravato e guida in stato di ebrezza e senza patente.
Ad assistere in diretta al tentativo di furto della Fiesta era stato il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri:”Per puro caso, di ritorno da una cena con amici, verso la mezzanotte ho avuto occasione di assistere in diretta all’episodio. I carabinieri, presenti in piazza del Popolo, sono intervenuti tempestivamente, raggiungendo in pochi minuti il malfattore e mettendolo in arresto”. La particolarità degli eventi simili avvenuti nello stesso giorno è che i responsabili, arrestati e identificati, sono del tutto sconosciuti alle forze dell’ordine locali: in attesa dei riscontri delle indagini, ciò lascia supporre, forse, che si tratti di individui estranei al nostro territorio, inviati ad Albenga e in altre città per un possibile carico di veicoli da rubare e portare all’estero. Qualunque fosse il loro intento, però, è fallito, e la loro fuga è stata breve”.