
Savona. “La rotta non era sbagliata, era prevista tra quelle considerate turistiche”. Queste le primissime parole di Francesco Schettino, 52 anni, il comandante della , la nave che si è incagliata e rovesciata all’Isola del Giglio.
Il comandante ha risposto alle prime domande degli inquirenti sulla tragedia costata la vita a tre persone, con 40 feriti di cui due in gravi condizioni (tra cui il cuoco della nave) e altri 70 dispersi. Diverse le persone che si sono gettate in mare.
Secondo una prima ricostruzione dopo il primo impatto con uno scoglio non sommerso (secondo il comandante non segnalato dalle mappe nautiche), il comandante, che si trovava al timone, avrebbe tentato una manovra, per poi colpire un secondo scoglio sommerso e dirigersi così verso l’Isola del Giglio, vista la drammaticità della situazione.
La Costa Concordia è sprofondata per circa 30 metri: si sono cercati i superstiti nella parte della nave non coperta dall’acqua, ora sono in corso altre immersioni nella porzione affondata, anche se c’è il rischio che la nave possa inclinarsi ulteriormente, ma la Costa Concordia non può ancora essere ispezionata dai sommozzatori nella sua interezza. Stando a quanto riferito alcuni dei corpi potrebbero trovarsi proprio nella porzione di imbarcazione inabissata. Nelle prossime ore si alzerà un elicottero del reparto aeronavale della Guardia di Finanza per effettuare una ricerca ‘a largo raggio’ di eventuali dispersi tra coloro che si trovavano a bordo del Costa Concordia.