
Varazze. L’assemblea dei lavoratori Baglietto ha espresso nuovamente una netta preferenza per l’offerta Azimut rispetto all’offerta di Monaco Marine. Lo ha fatto questa mattina dopo l’incontro di ieri in Regione.
Una posizione che è stata ribadita dopo l’analisi delle offerte in campo: Monaco Marine intende svolgere attività di solo Refitting mentre azimut prevede per Varazze principalmente una attività di produzione di nuove imbarcazioni, oltre ad una attività di refitting; Azimut che prevede un investimento di quasi 10 milioni di euro, di cui 4 in opere fisse, a fronte dei 2.5 milioni totali previsti da Monaco Marine; Azimut-Benetti è un’azienda con oltre 2000 dipendenti, leader mondiale nella costruzione di nuove imbarcazioni e una delle prime società di refitting europee; Monaco Marine è una società con 200 dipendenti, leader europea nel segmento Refitting; Monaco Marine prevede, a pieno regime, un fatturato di 10.5 milioni di euro con ricadute sull’indotto di 2.4 milioni; si possono stimare per Azimut valori di fatturato nettamente superiori (oltre i 50 milioni) con ricadute per l’indotto superiori a 20 milioni di euro.
Anche le istituzioni, nell’incontro di ieri, hanno espresso in modo chiaro la netta preferenza per l’offerta Azimut poiché in grado di garantire al comune di Varazze e alla provincia di Savona la nascita di un importante polo occupazionale della nautica con forti ricadute occupazionali per tutto il territorio.
“A questo punto la situazione è finalmente chiara: esiste una sola offerta che raccoglie l’apprezzamento di tutte le istituzioni, dei lavoratori e dei sindacati. Perché Galantini la definisce irricevibile senza provare a trattare, contattando il demanio e mediando le necessità della procedura con i contenuti dell’offerta?” si chiede la Rsu sindacale.
“Galantini e purtroppo anche gli organi della procedura hanno ormai perso ogni credibilità. Prima che sia troppo tardi è necessario che la Regione prenda in mano la vicende e si attivi sul percorso definito ieri: aprire una trattativa seria sulla proposta Azimut-Benetti che metta d’accordo Azimut, procedura e demanio e che tenga presente la pesante crisi occupazionale che colpisce il cantiere e il suo indotto e le irrinunciabili opportunità che Azimut rappresenta per un territorio che, al momento, vede 1500 lavoratori in cassa integrazione. La procedura ha il dovere, dopo aver sprecato 18 mesi, di allinearsi rapidamente a questa prospettiva perché i tempi sono ormai scaduti” aggiunge la Rsu sindacale.
“Il principale risultato dell’incontro di ieri è che, a distanza di 20 mesi dall’inizio della gestione Galantini, non esiste nessuna offerta per il sito di Varazze che la procedura ritenga valida. Infatti, come era prevedibile nonostante le affermazioni di Galantini, sia l’offerta Monaco Marine che l’offerta Azimut subordinano il pagamento di 7 milioni di euro all’ottenimento di concessioni almeno trentennali. E la procedura si rifiuta di accettare offerte subordinate alle concessioni”.
“Lo scenario è drammatico poiché, senza la vendita del cantiere di Varazze, si fa sempre più concreto il rischio di fallimento del concordato con disastrose ricadute sui lavoratori e sui creditori che potrebbero perdere anche il rimborso del 18% previsto dal concordato”.
“Nel frattempo parte della concessione su cui insiste il cantiere di Varazze è scaduta e si prospetta una gara che potrebbe vedere uscire Baglietto sconfitta con la definitiva perdita di valore del cantiere di Varazze e quindi con la quasi certa impossibilità, per la procedura, di rimborsare i creditori”.