
Murialdo. Slc Cgil e Fisascat Cisl di Savona hanno chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Savona sulla vicenda della Cartiera Bormida di Murialdo.
“Dopo mesi e mesi in cui la proprietà aziendale ha sempre dichiarato, in ogni sede, di voler continuare la produzione a Murialdo, la situazione per il sito produttivo e per i lavoratori è andata peggiorando perché l’azienda non ha fatto e non sta facendo nulla” si legge in una nota congiunta.
“Insieme all’andamento negativo del mercato, che ha determinato il ricorso alla cassa integrazione, restano irrisolte tutte le questioni di natura industriale su cui il sindacato sta da tempo insistendo. E’ necessario realizzare i nuovi lavori di ammodernamento del sito, che permetterebbero di migliorare quantità e qualità del prodotto. Occorre eseguire gli interventi di manutenzione sulle strutture esistenti, già parzialmente programmati e che la proprietà si era impegnata ad avviare entro l’inizio di dicembre: nulla di ciò è avvenuto”.
“Nel frattempo si è fatta insostenibile per i lavoratori la questione dei ritardi nei pagamenti degli stipendi. Da mesi i 41 lavoratori ricevono gli stipendi con fortissimo ritardo, e in questo momento stanno ancora attendendo quello di novembre rispetto a cui l’azienda, nell’ultimo incontro con i sindacati si è impegnata a versare un primo acconto in questi giorni”.
“Tutto ciò è inaccettabile per le ricadute che stanno subendo i lavoratori a causa della quasi totale assenza della proprietà sul nostro territorio e per l’atteggiamento con cui non affronta seriamente le problematiche industriali. E’ necessario garantire realmente un futuro al sito produttivo e la puntualità nel pagamento degli stipendi” conclude la nota.
I lavoratori, nel corso dell’ultima assemblea, hanno dichiarato forti iniziative in caso l’azienda non risponda alle loro richieste.