
Cairo. Una folla affranta e silenziosa presso la Chiesa di San Lorenzo ha dato l’estremo e affettuoso saluto a Fabrizio Passerini, il 46enne originario di Cairo, ma già da qualche anno residente a Pallare, deceduto martedì sera all’ospedale San Paolo di Savona, dove era ricoverato dal 21 dicembre in gravi condizioni. Al funerali presenti tanti amici, parenti e colleghi, che si sono stretti alla madre Elsa, al fratello Alberto e alla moglie Simona.
Sul feretro la maglia n° 65, azzurra e bianca, della squadra di softball amatoriale di Mallare, dove ha militato per diversi anni fino a diventare poi vice presidente dopo aver lasciato l’attività agonistica. Persino squadre dilettantistiche arrivate da Verona, Vicenza e Gorizia gli hanno voluto rendere omaggio. Presenti anche tanti sportivi valbormidesi. Accanto ai fiori anche un mazzo di rose con un fiocco rossonero, vista la sua passione calcistica per il Milan.
Passerini lavorava negli stabilimenti valbormidesi della Verallia (ex Saint-Gobain) di Dego e Carcare ed era molto conosciuto in città. Suo fratello Alberto è poliziotto e presta servizio nella squadra mobile della Questura di Savona.
A Pallare dedicava molto tempo al volontariato nella Pro Loco dove era molto attivo tutte le estati nell’organizzazione delle varie feste e sagre. Passerini è morto in seguito ad una malattia fulminante che non gli ha lasciato scampo e l’ha strappato prematuramente all’affetto dei suoi cari.