
Cairo. “La Lega Nord, che in fatto di autolesionismo in questi giorni sta andando alla grande (vedi caso Aicardi ad Albenga e Fondi in Tanzania), in realtà a Cairo è totalmente bollita e sono certo che alle prossime elezioni non ci metterà neppure la faccia”. A dirlo sul suo blog, è il primo cittadino di Cairo, Fulvio Briano alimentando così le schermaglie degli ultimi tempi con il segretario provinciale del Carroccio, Paolo Ripamonti.
“Ricevo settimanalmente attacchi mediatici di vari esponenti leghisti in funzione della oramai prossima scadenza delle elezioni amministrative di Cairo. La cosa più simpatica che sto notando riguarda l’assoluta incoerenza tra quello che dicono e quello che probabilmente accadrà realmente qui a Cairo nel centro destra in vista delle prossime elezioni” prosegue Briano.
“E’ evidente che un partito che si fregia di essere fortemente territorializzato e che fa dei simboli e delle battaglie ideologiche la propria bandiera a livello nazionale non dovrebbe avere nessun problema a presentare esponenti cairesi che si contrappongono in modo chiaro e soprattutto politico alla mia persona: oggi registro invece che la loro campagna elettorale la affidano ai bossini carcaresi e al segretario provinciale” continua Briano.
“Sono un Sindaco anti leghista e lo dico con estrema chiarezza. Credo in tutto ciò che loro avversano ad iniziare dall’unità nazionale, la bandiera italiana e l’inno di Mameli per continuare con la tolleranza e la democrazia. Se vogliono mandarmi a casa sanno dove trovarmi ma sono certo che lasceranno cravatte e bandiere nel cassetto. Ci mettano la faccia così come la metto io quotidianamente per le vie di Cairo tutti i giorni da cinque anni a questa parte e sappiano che non ci sarà giorno, in campagna elettorale, per ricordargli chi sono, dove si candidano, chi sarà e da dove arriva il loro candidato sindaco (si accettano scommesse) e cosa rappresentano” conclude Briano.