
Finale Ligure. “Come amministrazione comunale, abbiamo tutta l’intenzione di portare a termine l’iter della variante all’accordo di programma e al progetto Piaggio”. Il sindaco finalese Flaminio Richeri torna ad evidenziare i propositi sull’imponente disegno di trasformazione delle aree che saranno dismesse, di fronte al segnale di impazienza del management dell’industria aeronautica.
“Non ho parlato direttamente con responsabili Piaggio, sicuramente ci sentiremo in queste ore anche perché era già in programma un incontro con l’ingegner Trombetta, fissato per domani” spiega Richeri. “L’augurio che voglio fare è comunque quello di recuperare lo spirito del passato, cioè volto a favorire un’operazione industriale attraverso il recupero di un’area che non deve essere oggetto di una selvaggia speculazione edilizia, ma avere e ricadute economiche importanti per la città. Noi ci muoviamo in questo senso, ma non siamo disponibili a sacrificare gli interessi dei finalesi per favorire eccessivamente un’attività edilizia” sottolinea il sindaco.
“Il nodo da sciogliere oggi come oggi è, ad esempio, il fatto che alcune infrastrutture essenziali come le passerelle di collegamento pedonale, la passeggiata, l’autorimessa interrata pubblica che dovevano esser sostenute da finanziamenti regionali non godano in questo momento di questo supporto. Poi vediamo delle variazioni da discutere nell’ultima proposta: ad esempio è sparito uno dei due hotel previsti in zona. Ripeto: se recuperiamo lo spirito degli anni passati, cioè quello volto al recupero e non al mero sfruttamento dell’area bensì a favore della mia città va bene, se tiriamo troppo la corda no” rimarca Flaminio Richeri.
Dai vertici della Piaggio, però, di fronte alla velocità del cantiere di Villanova e all’immobilismo sul progetto finale, arrivano ultimatum: o si procede con Finale oppure si smantella anche l’operazione albenganese. Subbuglio palpabile pure in Regione, dove si ravvisano spaccature interne alla maggioranza coordinata da Richeri.
“Discordanze con il vicesindaco? No, si tartta di normali discussioni interne alla maggioranza – smentisce il sindaco – Ma la linea sul progetto è uguale e condivisa da tutti. Tra l’altro ci è stato segnalato il fatto che qualcuno abbia voluto far passare l’assenza mia o del vicendinsidaco a una riunione a Genova come la volontà di rallentare l’operazione in atto: a tal proposito desidero pubblicamente sottolineare assoluta autonomia e fiducia nell’assessore Lenzi in questa pratica che è di sua competenza”.
“Se l’operazione fosse condotta male a pagarne le conseguenze sarebbe la comunità finalese: stiamo investendo sul futuro della città e non ci arrendiamo ad interessi privati. Ricordiamoci che lì verrà costruito un paese poco più piccolo di Spotorno, per cui la situazione è delicata” conclude il sindaco Richeri.
Intanto a Villanova, il sindaco Domenico Cassiano si incontra con l’ad Eligio Trombetta. E’ presumibile che le preoccupazioni dei dirigenti della Piaggio si trasformino in sollecitazioni dirette alle istituzioni locali con “aut aut” precisi per avere tempi certi sulla delocalizzazione dello stabilimento e, ovviamente soprattutto, su Finale Ligure.