
Savona. Si è chiuso con una condanna ad un anno di reclusione il processo che vedeva imputato, con le gravi accuse di violenza sessuale e rapina, G.C., un quarantenne di Albenga. Nel verdetto emesso dal Collegio dei Giudici del Tribunale di Savona la posizione dell’uomo si è parzialmente alleggerita: G.C., assistito dall’avvocato Graziano Aschero, è stato infatti condannato per un solo episodio di violenza sessuale (l’accusa ne contestava quattro) ed assolto da quella di rapina.
Secondo l’accusa (il pm aveva chiesto due anni e mezzo di reclusione) l’uomo in quattro occasioni aveva molestato delle donne cercando di costringerle a compiere degli atti sessuali e in due casi inoltre aveva anche rapinato le sue vittime della borsetta. Questi, in dettaglio, i fatti che gli venivano contestati: il 31 marzo 2004 avrebbe rapinato e molestato, a Loano, G.L., ottantenne, il 21 agosto, sempre del 2004, stavolta a Pietra, avrebbe invece tentato di farsi toccare i genitali da una novantenne, P.A., il 26 agosto dello stesso mese, ancora a Pietra, nei pressi del cimitero, avrebbe rapinato e molestato M.T., 78 anni, ed infine il 9 settembre, unico episodio per il quale è stato condannato, avrebbe cercato di costringere a compiere atti sessuali una cinquantaseienne, L.R., in una via di Pietra Ligure.
L’assoluzione per tre capi d’imputazione è arrivata anche perché, in aula, non tutte le vittime dell’aggressione lo avevano riconosciuto. L’anziana aggredita a Loano aveva ripercorso in aula i terribili attimi dell’aggressione e aveva spiegato che aveva riconosciuto l’imputato da una foto segnaletica della Polizia. La donna ai giudici però aveva detto di non poter “giurare” che G.C. (alto e di corporatura magra), che era presente in aula, fosse l’uomo che l’aveva aggredita e rapinata: “Era più grasso e con il naso schiacciato. Sono passati tanti anni e non riesco a ricordare di più. E poi avevo paura..chiudevo gli occhi”.
Il difensore dell’uomo, l’avvocato Graziano Aschero, aveva poi chiamato a testimoniare un’infermiera del Sert di Albenga dove il suo assistito è stato in cura. Il legale aveva chiesto alla donna se negli anni l’aspetto di G.C. fosse cambiato o no. La donna aveva risposto senza esitazioni alla domanda: “Lo conosco dal 2001 e la sua corporatura non è mai cambiata”.